Dio Padre provvidente

don luigi GuanellaPer un bambino la cosa più importante nel suo rapporto con il padre è il fatto che il papà sia lì, vicino a lui. La sua presenza lo riempie di gioia; gli infonde quiete; dissipa le paure; incoraggia l'attenzione, forma il carattere.
Don Luigi si ritiene un fanciullo davanti a Dio. Lo sente sulla linea sperimentata a Fraciscio, suo paese natale, ed esaltata dalla sua fantasia di pastorello: Dio é un papà che non può stare a lungo lontano dal figlio; che pensa, vuole, ama il Figlio; che ha bisogno di lui; che cammina, gioca, apre il suo cuore, fa progetti, lavora e dona la sua vita perché suo figlio cresca.

don luigi GuanellaLa Provvidenza viene percepita così, come impegno a favore dei suoi figli, specialmente per quelli che nella famiglia sono più piccoli e deboli. Verso gli ultimi sono infatti riservate le attenzioni più delicate e continue. Con loro in maniera particolare il cuore del Padre si rivela intuitivo, concreto.
Nella realtà paterna di Dio egli scorge, inoltre, le ragioni della propria confidenza filiale: la Provvidenza divina conosce gli enigmi del mondo, sa ciò che c'è nell'uomo e che cosa riserva l'avvenire. Ha conoscenza e disegni grandi, di cui sono già stati rivelati elementi mirabili nella storia biblica. La Provvidenza ha forza per intervenire lungo i sentieri dell'uomo; ha volontà di compiere insieme il cammino; le iniziative più decisive della riuscita umana sono pur sempre nelle Sue mani. Ci si deve fidare di Dio! La Provvidenza esiste.

don luigi GuanellaTutt'altro che mortificare la creatività umana, il Padre la sollecita: egli coinvolge i suoi figli nell'opera che va compiendo nel mondo, chiama alla collaborazione. Anzi, Lui per primo allarga gli orizzonti, dischiude lo spirito dei figli alle dimensioni vaste della molteplice realtà. Con delicatezza, ma anche con fermezza educa al vigore, alla tenacia, all'ardimento; brama condurre alla responsabilità, alla gioia di farsi cooperatori nella costruzione di se stessi e della storia.