Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Il 21 ottobre 2012, con un processione aux flambeaux dal Duomo di Como al Santuario S. Cuore, si è conclusa la peregrinatio dell'urna di san Luigi Gauenlla iniziata a Barza d'Ispra
il 14 gennaio 2012.

Clicca qui e guarda gli albums delle tappe

NOTIZIE

 guanella_urna_duomo.jpg 25-10-2012
Don Guanella conclude il suo pellegrinaggio

FOTO: immagini conclusione pellegrinaggio urna a Como

a cura di STEFANO BIANCOTTO

La settimana dal 18 al 24 ottobre è stata particolarmente carica di emozioni e di solennità per le comunità di Casa Divina Provvidenza in Como, occupate a dare il 'bentornato' all'amato Fondatore, in occasione del rientro dell'urna del Santo dopo una peregrinatio durata diversi mesi, e della chiusura dell'anno di festeggiamenti per la sua Canonizzazione.

L'evento centrale di questi giorni è stato certamente la statio dell'urna presso la Chiesa cattedrale di Como, nei giorni da giovedì a domenica pomeriggio: collocato presso l'altare maggiore, san Luigi è stato onorato da un continuo accorrere di persone, e da diversi gruppi parrocchiali specialmente dell'iniziazione cristiana.

Confratelli e consorelle si sono avvicendati per dei 'turni di presenza' in modo da accogliere i visitatori: persone di tutte le età, giovani o più attempati, molti dei quali hanno espresso il loro affetto per san Luigi anche raccontando, attraverso antichi episodi di vita familiare, come don Guanella fosse amato e venerato già in vita, nella 'sua' Como di oltre un secolo fa. Episodi che ci fanno esultare di santo orgoglio per essere eredi di un Padre che fu così familiare e significativo per la sua gente.

* * *

La giornata di domenica 21 ottobre ha visto come momento di maggiore solennità la santa Messa presieduta dal Vescovo di Como Diego, al termine della quale, con grande concorso di popolo, l'urna di san Luigi è stata riportata alla sua abituale sede presso il santuario Sacro Cuore.

La variopinta processione ha sfilato lungo le strade della città accompagnata dalle maestose esecuzioni della banda, dalle preghiere e dai canti di religiosi e religiose, come pure degli oltre duecento ragazzi del “sant’Agnese” di Saronno gestito dalle nostre consorelle FSMP. Arrivati in Santuario, non è stato possibile contenere in chiesa la moltitudine accorsa a salutare il “suo” san Luigi.

E' doveroso ringraziare tutti coloro che sono intervenuti durante le varie celebrazioni e hanno prestato un servizio discreto ma prezioso: le Autorità cittadine, confratelli e consorelle, laici guanelliani, e in particolare i gruppi dei liturgisti del Duomo, i Confratelli del SS.mo, il corpo bandistico e la numerosa e fedele rappresentanza dell' UNITALSI.

FOTO: immagini conclusione pellegrinaggio urna a Como

 guanella_lourdes 08-10-2012
San Luigi Guanella ritorna a Lourdes

PELLEGRINAGGIO A LOURDES della Diocesi di Como (8-14 ottobre 2012)
con L'Opera Don Guanella e l'Unitalsi
in ringraziamento per la canonizzazione di don Luigi Guanella



San Luigi Guanella ritorna a Lourdes! Anche san Luigi Guanella sarà tra i pellegrini partiti da Como alla volta di Lourdes. La teca contenente il reliquiario e altri oggetti appartenuti al Santo, sotto la custodia di alcuni confratelli di Como e di Roma e di alcune consorelle, accompagna il pellegrinaggio della Diocesi di Como e dell’Unitalsi dal 8 al 14 ottobre 2012. In questo modo esprimiamo il nostro grazie al Padre per il dono della santità di san Luigi e lo facciamo in un luogo tanto caro a lui. Ben conosciamo la sua devozione a Maria e la sua volontà che in ogni casa ci fosse una grotta che richiamasse quella di Massabielle. Un’ennesima occasione per riconoscere che è Dio che fa!



S. Rosario in diretta TV su TV2000
Mercoledì 10 ottobre 2012 - ore 18.00 (ora italiana)
guidato da mons.Diego Coletti, vescovo di Como

Come seguirlo?
- canale 28 del digitale terrestre
- canale 142 di SKY (dal satellite)
- in internet >>> http://it.lourdes-france.org/tv-lourdes/?v=newtvlourdes

 padova_giardino.jpg 02-10-2012
Un giardino per San Luigi Guanella

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Padova

La peregrinatio dell’urna di San Luigi Guanella a Padova (dal 22 al 30 settembre 2012) si è conclusa con una cerimonia molto suggestiva.
Nella mattinata di domenica 30 settembre davanti al Vescovo mons. Antonio Mattiazzo e al Sindaco della città, Flavio Zanonato, è stato inaugurato un cippo in onore di San Luigi Guanella fatto con la pietra di Vicenza ad opera della Bottega dell’Arte di Milani e Bastianello.
L’occasione della presenza dell’urna del nostro Fondatore è servita anche per inaugurare un giardino che si trova adiacente alla Chiesa e di fronte alla scuola materna dove operano le nostre suore.
Il consiglio comunale lo scorso 24 ottobre 2011 all’unanimità, in concomitanza con la canonizzazione avvenuta a Roma, ha votato una delibera che chiedeva di cambiare il nome al giardino: da “giardino Ciamician” a “giardino San Luigi Guanella”.
Il cippo è stato benedetto da Sua Ecc. Mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, alla presenza di numerosi fedeli.
Erano presenti tra gli altri il dott. Gianpiero Avrusci, vicepresidente del consiglio comunale, il Sig. Gianni Berno, consigliere comunale, Elisabetta Gardini, europarlamentare europea.
Vi riporto di seguito il testo del discorso tenuto dal Sindaco di Padova.
Don Francesco Sposato

Il saluto del Sindaco all'inaugurazione del Giardino San Luigi Guanella domenica 30.9.2012 ore 10.30
pubblicata da Gianni Berno il giorno Domenica 30 settembre 2012 alle ore 13.56·

"La vita e l'opera di San Luigi Guanella hanno seminato esempi e valori che a distanza di quasi un secolo dalla sua morte continuano a produrre frutti in Italia e in tante parti del mondo.

A Padova ne abbiamo una prova tangibile, grazie alla presenza dei sacerdoti della Congregazione Guanelliana nella Parrocchia di Santo Stefano d’Ungheria e delle suore che operano della scuola materna dedicata alla figura di Don Luigi, seguendo il suo insegnamento.

Il giardino Ciamician in cui ci troviamo sorge tra queste due bellissime realtà (Chiesa e centro parrocchiale da un lato, scuola materna dall’altro) , che sono ormai da anni parte integrante della nostra comunità cittadina, contribuendo a renderla accogliente, solidale, generosa.

Stare dalla parte degli ultimi, tendere la mano per far rialzare persone in difficoltà, dedicare la vita alla cura e all'emancipazione dei poveri: fu così che Don Guanella riempì di senso la sua vita e la sua fede.

Spesso non fu capito, altro volte non fu sostenuto, in alcuni casi restò isolato, ma non si arrese, proseguì per la strada che le sue convinzioni gli indicavano e – nonostante le difficoltà che affrontò e la diffidenza in un primo momento lo circondò – non solo raggiunse grandi risultati, ma grazie alla tenacia e alla passione con cui predicò le sue idee convinse tante persone a fidarsi di lui, a camminare con lui per costruire un mondo più giusto.

Per questo abbiamo deciso di intitolargli questo luogo, seguendo quanto proposto in una mozione votata in Consiglio Comunale proprio il giorno successivo alla canonizzazione di San Luigi Guanella, per ricordare una personalità che ha lasciato una traccia così profonda, per ringraziare quanti rifacendosi al suo esempio continuano a lavorare per rendere unita e solidale la nostra comunità, per ribadire i valori di apertura e di inclusione in cui si riconoscono tanti cittadini padovani.

Lo facciamo alla presenza del nostro Vescovo Padre Antonio, che siamo contenti di avere qui con noi, e di tanti cittadini che frequentano abitualmente questo giardino e che da oggi avranno un motivo in più per considerarlo un luogo di incontro e di amicizia.

Questi spazi sono “abitati” quotidianamente da anziani, da immigrati, dai pazienti di Casa Breda, da ragazzi che hanno purtroppo già vissuto situazioni di disagio.

Qui Don Luigi si sentirebbe a casa, qui i valori ai quali si inspirava, grazie all'impegno di tutti noi, possono diventare pratica di ogni giorno, e in parte già lo sono.

Grazie a tutti per essere qui.

Flavio Zanonato, sindaco"

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Padova

 saronno_scolaresca.jpg 27-09-2012
San Luigi Guanella tra noi

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Saronno

E’ forte l’emozione di sentirsi parte di un progetto, di un grande sogno di speranza, di amore, come quello di San Luigi Guanella.

Ci sembra ancora strano poterlo chiamare così, da quando, il 23 ottobre 2011 è stato canonizzato a Roma, anche se già lo vedevamo come un bell’esempio di santità!

L’arrivo dell’urna di San Luigi a Saronno l'8 settembre ha rappresentato per tutti noi una grande occasione, per rivedere la nostra vita ed il nostro lavoro, alla luce dei suoi insegnamenti.

Pensare che l’Istituto S. Agnese (che ha appena compiuto 100 anni!!!) è stato voluto da lui, ci interpella su uno stile educativo, che deve affondare le sue radici nel suo grande messaggio di attenzione all’essere umano, in quanto figlio di un Dio che lui ama definire DIO PAPA’.

E su queste parole “Dio Papà” , un coro di bambini e ragazzi ha accolto il suo arrivo davanti alla chiesa San Francesco, sabato pomeriggio, 8 settembre (Natività della B.V. Maria), insieme a genitori, suore, sacerdoti e insegnanti, accompagnati dalla banda cittadina.

Abbiamo poi seguito il “buon servo della carità” in processione, fino alla chiesa prepositurale, cantando “Pane e paradiso”, perché era questo il suo motto:

“Ai poveri, bisogna dare PANE E SIGNORE!” .

Dopo la celebrazione della S. Messa e nei giorni seguenti, sono state davvero tante le persone che hanno sostato in preghiera, davanti all’urna… Quest’uomo, che ha fatto della sua vita un incontro con la gente, ora era lì, in silenzio, ad accogliere i pensieri e le preghiere di ogni persona che si avvicinava.

Ci sono stati altri momenti intensi di riflessione: il concerto d’organo del maestro Monticelli ed il convegno tenuto da don Daniele Tussi, Monsignor Attilio Mazzola e dall’Avvocato Pierluigi Gilli, che ci hanno aiutato a delineare meglio la figura di don Guanella nel suo contesto storico e a coglierne meglio la spiritualità ed il suo carisma.

E finalmente, il mercoledì mattina, 12 settembre 2012, l’arrivo dell’urna a S. Agnese (SS. Nome di Maria)!

Qui, tra i canti e gli applausi di fanciulli, ragazzi e ospiti della casa di riposo (tra loro una sorridente e commossa signora di 103 anni!), San Luigi Guanella è arrivato “a casa”! Lo diciamo senza presunzione, ma con affetto e riconoscenza.

Una bambina di prima, quando il don, durante la S. Messa ha chiesto: “Perché San Luigi è qui?” ha risposto: “Perché voleva venire a trovarci, perché ci vuole bene!”

Forse è questo il cuore, il senso del pellegrinaggio dell’urna di un Santo: scoprire che nel suo progetto c’eravamo anche noi, perché facciamo parte di quell’umanità salvata da un Amore così grande da ”contenerci” tutti!

Durante i giorni seguenti, ci sono stati dei bei momenti di preghiera, spazi di silenzio personale, celebrazione di altre Eucarestie, da parte di diversi amici sacerdoti e dal Vicario Episcopale della nostra zona, fino al saluto del sabato successivo (sempre sotto la benedizione di Maria (15 settembre, B.V. Addolorata).

Il pullmino si è allontanato tra i nostri applausi e le nostre voci che gridavano: “Ti vogliamo bene!”

Ci siamo lasciati con un augurio molto ambizioso: di poter seguire il suo esempio di amore. Don Guanella non aveva dubbi in proposito: “CIASCUNO E’ CHIAMATO AD ASCENDERE AL MONTE DELLA SANTITA’”.

Le Insegnanti


* * *


Quale potrebbe essere il modo migliore per definire Don Guanella? È Gesù stesso che nel Vangelo ne fornisce uno, tracciando la figura dell’uomo che vive la carità verso il suo prossimo e che di conseguenza è caritatevole anche nei confronti di Dio. È questa la nota che contraddistingue la vita del Santo.

Cosa ci direbbe allora se fossi qui oggi? Per rispondere a questo interrogativo è stata consegnata a tutti i ragazzi una mail, virtualmente scritta da lui, che vuole essere un IMPEGNO e non un semplice messaggio al quale non possiamo rimanere indifferenti, non può sfuggirci come accade invece per molti altri. Il gesto concentro dei ragazzi è stato quello di appoggiare la propria mano sull’urna del Santo, ognuno di loro doveva rispondere con un fragoroso “CI STO” oppure con un “AIUTAMI” se ancora incerto o nel dubbio, nessuno però rinunciando a questa possibilità di incontro.

Conclusa la lettura della mail è stato più semplice rispondere a due importanti interrogativi.

Cosa significa seguire Gesù? In una parola ASSOMIGLIARLI, scegliere una pagina del Vangelo da cui partire, da tenere nel cuore e cercare di vivere ogni giorno.

Cosa si guadagna seguendo Gesù? Si CRESCE e si MIGLIORA come lo stesso Don Guanella, nemmeno lui nato perfetto, ma sulle orme del Padre è riuscito a raggiungere il traguardo della Santità.

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Saronno

 saronno_parrocchia.jpg 20-08-2012
L’urna di San Luigi Guanella a Saronno

Quando i sogni di Dio si uniscono a quelli degli uomini, nascono i miracoli. Miracoli dell’amore e della carità.

La santità e la bontà carismatica di don Luigi Guanella, incontrò un giorno la necessità di asilo e ricovero di tante donne giovani, povere, abbandonate a se stesse ed in permanente stato di pericolo.

L’appello accorato del parroco, don Andrea Guidali, dopo l’ultimo caso di feroce violenza contro una povera ragazza, incontrò la carità di due nobildonne, Carolina e Vittoria, e la disponibilità di don Guanella a farsi carico della non facile impresa di destinare la proprietà delle suddette signore ad “asilo di pace e di riposo” per le giovani. Le buone intenzioni umane incontrarono la volontà di Dio.

Così nacque il miracolo della Casa Sant’Agnese, la cui prima pietra fu benedetta il 2 giugno 1912, e che da quel giorno è diventata punto di riferimento privilegiato della carità saronnese. A cento anni di distanza dalla sua prima venuta a Saronno, don Guanella (che è stato proclamato santo il 23 ottobre 2011) vi farà ritorno.

Il prossimo settembre, dall’8 al 14, l’urna del Santo sarà accolta dalla cittadinanza ed esposta presso la Chiesa Prepositurale alla venerazione dei fedeli.

La settimana sarà accompagnata da iniziative e momenti di preghiera, e da un convegno storico-spirituale, organizzato con l’intento di far conoscere a vasto raggio la figura di San Luigi, uno dei Grandi che hanno illustrato la storia di Saronno, segnandone lo sviluppo cristiano e la crescita nella carità.

don Daniele Tussi, sdc

 gallivaggio_urnaguanella.jpg 19-07-2012
Don Guanella a Gallivaggio e Fraciscio

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Gallivaggio

Due articoli della visita di san Luigi Guanella a Gallivaggio e a Fraciscio (Sondrio) pubblicati sul "Settimanale della Diocesi di Como" del 21 luglio 2012

Scarica qui la pagina del Settimanale

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Gallivaggio

 chiavenna_urnaguanella.jpg 08-07-2012
Chiavenna ha vissuto una settimana intensa vicino all'urna di San Luigi Guanella (1 - 8 luglio 2012)

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Chiavenna

Potrebbe sembrare solo religiosità popolare la settimana trascorsa ai piedi delle spoglie mortali di Don Guanella, mentre possiamo affermare che si è trattato di una vera manifestazione di fede, giustamente accanto a una intensa simpatia che il popolo chiavennasco ha sentito di dover esprimere al suo Santo.

I giorni sono stati scanditi da temi propri della vita cristiana come le virtù teologali e altre (fede, speranza, carità, misericordia, croce, gioia). La chiesa di San Lorenzo ha visto avvicendarsi sacerdoti e laici per le celebrazioni ordinarie del mattino e della sera con particolare attenzione alla liturgia delle Ore e all'Eucarestia presieduta dai parroci della città, don Ambrogio e don Giuseppe. Mentre la celebrazione di mezza mattina è stata presieduta da sacerdoti guanelliani. Così pure i momenti di preghiera del pomeriggio hanno visto un avvicendarsi continuo di devoti, dai ragazzi, agli adulti e anziani, presso l'urna del santo con recita di preghiere, come pure momenti di meditazione e di silenzio, includendo ogni giorno il santo Rosario meditato con pensieri di don Guanella.

Hanno completato le giornate alcuni momenti audiovisivi al Cinema Vittoria che hanno illustrato la santità e le opere di Don Guanella come pure il progetto, già in corso, di un itinerario intitolato "Sui passi di Don Guanella" che percorre i luoghi che lo hanno visto muoversi negli anni della sua febbrile attività di sacerdote diocesano prima, e di fondatore poi.

Nota caratteristica della presenza dell'urna del Santo è stato l'avvicendarsi dei volontari per il servizio di vigilanza rappresentato specialmente dal gruppo degli alpini e della protezione civile, dai componenti delle due confraternite, oltre la presenza sempre molto discreta di tanti altri fedeli che hanno vegliato con onore le spoglie mortali del santo.

La settimana di presenza dell'urna è culminata domenica 8 luglio con la celebrazione dell'Eucarestia unitaria per le due parrocchie alle 10,30 e quindi con il saluto alle ore 15 e la partenza per il Santuario di Gallivaggio. Per tutta la settimana, nella cappella di S. Marta, attigua alla navata della collegiata era visitabile una interessante mostra su don Guanella, che esponeva documenti, foto, immagini della vita e delle opere di don Guanella. Una raccolta del socio del C4, Ferruccio Scaramellini, che comprendeva tutto l’arco della vita del Santo e le sue maggiori opere ed attività.

L'augurio vicendevole è che il passaggio del nostro Santo ci abbia scaldato il cuore per imitare anche se in maniera molto imperfetta, i suoi esempi di virtù verso Dio e verso il prossimo.

Milena Luzzi


 

SALUTO DI ACCOGLIENZA DELL’URNA

(mons. Ambrogio Balatti, parroco arciprete di Chiavenna)


Tutta la comunità di Chiavenna accoglie oggi, con grande piacere e onore, le spoglie mortali di San Luigi Guanella, ed è lieta di poterle custodire e venerare per l’intera settimana.

Ringrazia la Congregazione Guanelliana per averle dato questa preziosa opportunità. Un’occasione che tutti noi vogliamo vivere come una grazia speciale, per ravvivare la nostra fede e mettere in moto quelle potenzialità di bene che nella nostra Valle, durante il corso della sua storia, sono emerse più volte e in diversi modi.

San Luigi, a questo riguardo, costituisce un vertice luminoso. La sua vita esemplare ha molto da insegnare non solo in ambito ecclesiale ma anche in campo sociale.

Come credenti, approfittiamo della sua intercessione per chiedere al Signore, innanzitutto, un sostegno spirituale per il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario.

E’ certamente molto onorifico e gratificante poter venerare le reliquie di un valchiavennasco che ha raggiunto la vetta della santità e conferisce per ciò stesso onore e fama alla sua terra e ai suoi compaesani.

Ma questa presenza oggi si trasforma in una “santa provocazione”.

Sì, perché è inevitabile domandarci: conserviamo ancora quella fede e quella generosità che don Guanella ha espresso in modo così efficace e creativo? La nostra vita, è ancora guidata, come la sua, dal Vangelo?

Si potrebbe pensare che Don Guanella è un santo del passato, di un tempo molto diverso dal nostro. Ed è vero. Ma conoscendo la sua vita scopriamo che era incredibilmente intensa e operativamente infaticabile. E da questo punto di vista don Luigi è molto vicino, somigliante, alla mentalità pragmatica ed efficientista del nostro tempo.

C’è però un particolare da tener presente: egli era molto attivo e faceva ogni cosa come se tutto dipendesse da lui, ma nella profonda e intima convinzione di fede che, in realtà, era Dio che operava e che doveva guidare le sue opere. Per questo si affidava costantemente alla Provvidenza divina, specialmente nei momenti più critici e davanti alle incomprensioni.

E così, dopo tutto il suo instancabile lavoro apostolico, al temine della sua vita, a chi si complimentava con lui per le sue grandi opere, poteva dire in umiltà e semplicità di cuore: “Io non ho fatto niente. Ha fatto tutto la Provvidenza”.

Anche noi siamo uomini di azione, indaffarati in mille impegni ed agiamo nella convinzione che la vita sia nelle nostre mani e che tocchi a noi darci da fare se vogliamo realizzare qualcosa in questo mondo. Ma con una grossa differenza, purtroppo. Noi siamo tentati di estromettere Dio dal nostro orizzonte terreno. E così, convinti di essere solo noi gli artefici del nostro destino, finiamo col trasformare l’esistenza umana nella gara dei più forti contro i deboli. Ci gonfiamo di superbia e di egoismo, e riempiamo la vita di solitudine

Esattamente il contrario di quello che ha fatto Don Guanella che, viceversa, guidato dal Vangelo di Gesù, privilegiava i piccoli e i poveri, indicando in questo modo, la strada della vera realizzazione umana e cristiana. La strada che costruisce la società nella giustizia e nell’amore, e conduce al cielo.

Abbiamo tanto bisogno di San Luigi Guanella, del suo esempio, del suo incoraggiamento e della sua intercessione.


FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Chiavenna


 verdello_urnaguanella.jpg 03-07-2012
Festa alla Casa Don Guanella di Verdello

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Verdello

“Tutto il mondo è patria vostra”.

Con queste famose parole di San Luigi la nostra Casa accoglie tutti coloro che percorrendo il viale di ingresso arrivano nel nostro parco e alla nostra chiesa.

E oggi siamo orgogliosi e particolarmente felici perché per qualche giorno la nostra Casa prima e la nostra parrocchia poi sono la patria del santo che, pellegrino fra le sue Case, è giunto fra di noi nella sua preziosa urna.

Da mercoledì 27 giugno a domenica 1 luglio, infatti, proveniente da Livraga, l’urna con il corpo del Santo è ospite nella nostra chiesa e in quella della parrocchia di Verdello. Per questa occasione la nostra Casa si è vestita a festa con fiori, ghirlande e nastri colorati, la banda ha suonato, ci siamo preparate in attesa con i sacerdoti e le autorità del paese pronte a festeggiare con noi.

E’ stato emozionante poter avvicinare il Santo e pregarlo così da vicino da poterlo toccare.

Sappiamo che Lui veglia su di noi e dal cielo ci protegge e intercede presso il Padre perché tutte le nostre preghiere e le nostre vite possano essere benedette dal suo amore paterno.

Domenica la nostra gioia sarà poi accresciuta perché insieme alle preghiere al Signore per la presenza di San Luigi fra di noi lo ringrazieremo per il dono della vocazione guanelliana di Suor Virginia Zarattini che festeggia 70 anni di professione religiosa e di don Giuseppe Morelli che festeggia il 50° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Grati al Signore per il prezioso dono della loro testimonianza di fede e stretti attorno all’urna di San Luigi vogliamo pregare perché la benedizione del Signore, per l’intercessione di San Luigi e della Beata Chiara, arrivi a tutti gli uomini di buona volontà.


FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Verdello


 roveredo_urnaguanella.jpg 03-07-2012
Roveredo (Svizzera): Don Guanella di nuovo tra noi

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Roveredo

Svizzera: in Val Calanca e a Roveredo

Particolarmente suggestiva è stata la tappa dell’Urna del Fondatore in terra elvetica. Si è colta, infatti, l’occasione della peregrinatio per rivivere alcune esperienze significative che don Guanella fece nel corso della sua esistenza terrena visitando anche dei luoghi caratteristici.

Sabato 16 giugno: verso le ore 11.00, l’arrivo dell’Urna proveniente da Castel S. Pietro. Ad accoglierla c’erano il Sindaco Sig. Romano Albertalli e la filarmonica di Roveredo, la comunità religiosa e gli ospiti della Casa Immacolata, parrocchiani e amici, alcuni pompieri che hanno provveduto al trasporto nella Cappella preparata a festa. E’ seguito un omaggio floreale di 100 rose gialle e bianche che venivano deposte accanto all’Urna, man mano i fedeli si accostavano al Santo per il saluto.

Il pomeriggio è stato vissuto in Val Calanca. La prima sosta a S. Maria, nel Santuario dell’Assunta: una sosta di contemplazione, guidata da don Wladimiro Bogoni, accanto al quadro della Madonna della Provvidenza. Si è ricordato come anche il Fondatore andò là, pellegrino, diverse volte, e per questo è stato inaugurato un pannello evocativo. Per un sentiero breve, ma irto si è poi saliti in cima al monte, dove si erge l’elegante Croce in ferro portata da don Guanella durante il pellegrinaggio dell’agosto 1900. Lassù è stata scoperta e benedetta dal superiore provinciale don Remigio Oprandi, una targa-ricordo a nome delle due Congregazioni guanelliane. Si è quindi proseguito per Arvigo dove è stato celebrato il Vespro presieduto da don Angelo Gottardi e si è riascoltato, con non poca commozione, la lettura dell’ Addio alla Val Calanca che il Fondatore, ispirato, dettò nell’agosto del 1915, pochi mesi prima della sua morte. Anche nei pressi della chiesetta di Arvigo è stato inaugurato un pannello evocativo. Ha fatto da cornice in tutta questa giornata uno splendido cielo terso ed un sole limpido: un autentico canto del creato!

La domenica 17 giugno è stata dedicata ai festeggiamenti nella Casa Immacolata di Roveredo, si è ricordato anche il 50° anniversario di professione religiosa della superiora suor Luciana Mazzola. Il grande tendone, allestito per l’occasione, era gremito di gente e la S. Messa solenne, accompagnata con decoro dalla corale della Parrocchia, è stata vissuta con intensità.

Nel pomeriggio, durante l’incontro “Conosciamo il nuovo Santo”, dopo il saluto di madre Serena Ciserani e dell’avvocato Fabrizio Keller, amico e consulente della Fondazione Casa Immacolata, sono stati proposti diversi interventi di un bel rilievo culturale e spirituale che hanno contribuito a gettare fasci di luce sulla figura di don Guanella. Centrale e coinvolgente la relazione della dott.ssa Giusi Cerri, archivista e ricercatrice, sul tema “Un santo tra noi, don Guanella a Roveredo”; sono seguiti gli interventi di don Adriano Folonaro e della dott.ssa Silvia Fasana che hanno illustrato “due progetti di vita” particolarmente attuali: il Nuovo Museo don Guanella di Como e il Progetto: “Sui passi di don Guanella … il senso di un cammino”.

Lunedi 18 giugno è stato il giorno di festa per “i padroni di casa” - tutti gli ospiti della Comunità di Roveredo - i loro familiari, i dipendenti; è venuto anche un gruppo di anziani della Casa di Maggia. Il Vescovo emerito di Coira, mons. Amedeo Grab, ha presieduto la S. Messa con alcuni confratelli e sacerdoti della Valle Mesolcina. La sua presenza molto calda e fraterna di pastore e di amico, ha contribuito a dare all’evento che si stava celebrando, un tocco “unico” di famiglia e di chiesa. Dopo il pranzo offerto per tutti e sempre organizzato benissimo dalla Comunità di Roveredo, c’è stata la liturgia di congedo dell’Urna in partenza per Belgioioso (Pavia) ed un’ultima sorpresa …

Una carrozza trainata da due bei cavalli bianchi, con i cocchieri in alta uniforme, si è fatta trovare dinanzi alla casa. Tre consorelle sono salite in carrozza con le bandiere del Vaticano, della Svizzera, del Canton Grigioni ed hanno “scortato” il pulmino con l’Urna del Fondatore fino all’imbocco dell’autostrada. Questa fantasia è stata motivata …: don Guanella nei suoi frequenti viaggi a Roveredo, giungeva in treno fino a Bellinzona quindi proseguiva in carrozza. Si è voluto ricordare, forse con un po’ di ingenuità, ma sicuramente con affetto filiale il proprio padre anche con questa simpatica “trovata”.

Don Guanella, credo, avrà sorriso dal Cielo!

suor Franca Vendramin


FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Roveredo


 castelsanpietro_urnaguanella.jpg 03-07-2012
Castel San Pietro (Svizzera): Bentornato Don Guanella

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Castel San Pietro

Bentornato Don Guanella. Giugno 1915 / Giugno 2012

È il titolo del grande striscione che campeggia sulla facciata della Casa, a Castel San Pietro, a ricordare che il nostro santo Fondatore 97 anni fa ha lasciato la sua impronta luminosa in questo piccolo lembo della Svizzera italiana e che oggi, 16 giugno 2012, ritorna a benedire, come un tempo, questa Casa da Lui voluta dove - il 24 giugno del 1915, personalmente ha accompagnato cinque suore, due per la catechesi in parrocchia e tre per aprire un ricovero per persone anziane nella villa donata dalla signora Maria Escary Pozzi - così suor Gemma, superiora della Casa, racconta nel suo saluto iniziale.

Sono appena le ore 7.45 già diverse persone del paese e dintorni varcano il cancello della nostra Casa in attesa del Santo; hanno letto del suo arrivo sul quotoidiano “Il Giornale del popolo”, hanno accolto l’annuncio e l’invito del parroco Don Claudio Premoli che, nella presenza di San Luigi a Castel San Pietro, seppur molto breve, legge il Dono dell’Amore di Dio all’uomo di ogni tempo e non fa mistero della grande emozione che prova.

>Attendiamo l’arrivo dell’urna per le ore 8.45… Tutto è pronto… gli Ospiti della Casa sono in prima fila, protagonisti di un evento che li vede commossi e in preghiera…molte altre persone hanno riempito gli spazi del nostro cortile… il Sindaco con la sua signora, i volontari, i cooperatori giunti anche da Capolago, il Consiglio parrocchiale…

Le campane della parrocchia e della vicina chiesa di Obino cominciano a suonare a festa… San Luigi Guanella è tra noi! Finalmente ha varcato il confine, è giunto in Svizzera…è ritornato a Castel San Pietro accompagnato dal Superiore Provinciale Don Remigio Oprandi e da Don Angelo Gottardi.

In piedi e tra gli applausi lo accogliamo. Commossi sostiamo in preghiera davanti all’urna e fissiamo lo sguardo su quel corpo che regala al nostro pensiero la figura di un uomo di Dio che non ha conosciuto stanchezza nel farsi Padre dei poveri, nel farsi Pane e nel donare Paradiso.

Il tempo vola ed è già ora di ripartire, tutti in ordinata processione ci accostiamo all’urna per sussurrare a San Luigi un desiderio, un bisogno… e con l’inno a Lui dedicato, con la commozione più grande nel cuore e…qualche lacrima che non si riesce a trattenere. Lo salutiamo….

Grazie, Don Luigi… Bentornato! Ti aspettiamo nel 2015 per festeggiare insieme il centenario della Casa a te dedicata.

suor Anna Fortino


FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Castel San Pietro


 cassago_urnaguanella.jpg 12-06-2012
Cassago: un ''bagno di folla'' per l'arrivo dell'urna di San Luigi Guanella all'Istituto S. Antonio

Altre FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Cassago

Una folla di fedeli ha presenziato, nel tardo pomeriggio di sabato 9 giugno a Cassago, all'arrivo presso l'istituto S. Antonio dell'urna contenente le spoglie mortali di San Luigi Guanella, nel suo viaggio in Brianza. La teca è arrivata intorno alle 19 accompagnata da don Remigio Oprandi, Superiore Provinciale dell'Opera Don Guanella.

Un evento di grande rilevanza non soltanto sul piano religioso, ma soprattutto come testimonianza di un legame forte e vitale con i guanelliani, consolidatosi negli anni grazie soprattutto alla loro missione presso l'Istituto S. Antonio in località Campiasciutti.

Ad accogliere l'urna erano presenti il superiore dell'istituto cassaghese Padre Charles Makanka, il parroco di Cassago don Adriano Valagussa, l'assessore provinciale Antonio Conrater, il sindaco cassaghese Gian Mario Fragomeli e i colleghi di Costa Masnaga Umberto Bonacina e di Renate Antonio Gerosa, oltre all'assessore bulciaghese Luca Cattaneo.

Come primo atto don Remigio Oprandi ha attestato, insieme a Padre Charles e a don Adriano, l'autenticità dei sigilli dell'urna. Spazio poi agli interventi delle autorità religiose e civili.

Ad esordire è stato il superiore dell'Istituto S.Antonio, che ha ringraziato i presenti a nome di tutti i ragazzi ospiti, degli operatori, amici e confratelli: "Con cuore ardente accogliamo in mezzo a noi un uomo sacerdote e Santo, profeta e apostolo della Carità. Accogliere e venerare le spoglie di un Santo è l'espressione di una grande fede nel Signore che ci ha creati.É il segno del nostro impegno a diventare santi nella quotidianità avendo in mente e sempre davanti a noi l'esempio di Don Guanella, che ha saputo rispondere alla chiamata di Dio - ha affermato Padre Charles - I muri di questa nostra casa hanno visto tanti tuoi confratelli impegnati nell'educazione della gioventù della Brianza e dei dintorni. Grazie Don Guanella per la tua presenza in mezzo a noi e per tutto quello che ci hai insegnato. Ti chiediamo di benedire ognuno di noi, il nostro lavoro, le nostre famiglie e i nostri paesi".

Il pellegrinaggio dell'urna si inserisce nelle celebrazioni della canonizzazione di Don Luigi Guanella, proclamato Santo da Papa Benedetto XVI il 23 ottobre dello scorso anno. Una tappa significativa quella di Cassago, dove da 70 anni i padri guanelliani dirigono l'Istituto Sant'Antonio.

Nato nel 1942 in tempo di guerra come luogo di accoglienza per i ragazzi sfollati dalla casa di San Gaetano di Milano, si trasforma con il tempo in una vera e propria scuola diventando il luogo formativo di riferimento per tutto il circondario. Attualmente la struttura ospita ragazzi con disabilità.

"Come amministrazione comunale abbiamo sempre avuto un rapporto fortemente positivo con i guanelliani. Pensiamo che loro sappiano interpretare in modo vero e sincero quello che è il ruolo di un istituto. Con il passare degli anni le esigenze cambiano ma i padri sono animati da uno spirito di modernità che li porta a capire perfettamente quali sono i bisogni in divenire di una società complicata come la nostra. A nome di tutta la comunità cassaghese rivolgo ai padri guanelliani dell'Istituto un doveroso ringraziamento per quello che avete fatto e per quello che sicuramente continuerete a fare" ha detto invece il sindaco Fragomeli.

Sulla scorta degli alpini, della banda "Mons. G. Nava" di Lurago d'Erba e delle bandiere dei diversi paesi del mondo sorrette dagli ospiti dell'Istituto, le spoglie di San Luigi Guanella sono state accompagnate in una breve processione fino alla chiesa dell'Istituto, dove la teca resterà in esposizione fino a mercoledì 13 giugno. Quel giorno passerà infatti in chiesa parrocchiale dove sarà celebrata una solenne messa in occasione della festa liturgica di S. Antonio, patrono dell'Istituto.

Dopo essere stata esposta nella parrocchia dei SS. Gervaso e Protaso di Seveso, l'urna rimarrà presso la comunità cassaghese fino al 16 giugno per poi essere trasportata presso la Casa Immacolata di Roveredo, in Svizzera.

Simona Alagia

Clicca qui per le immagini

Altre FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Cassago


 messina_recital.jpg 31-05-2012
I Giovani Guanelliani di Messina al PalaCultura il 2 giugno

I giovani guanelliani di Messina presentano il Musical su San Luigi Guanella “Sulle orme della carità” il 2 giugno al Palacultura di Messina (ore 21.30) in occasione del Laboratorio di Formazione organizzato dalla Pastorale Giovanile diocesana di Messina.

Scarica qui la locandina

Per ulteriori dettagli clicca qui

 tirano_urna.jpg 29-05-2012
L'urna di San Luigi Guanella nel Santuario Madonna di Tirano

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Tirano

Peregrinatio dell'Urna di san Luigi Guanella nel Santuario Madonna di Tirano (20-27 maggio 2012)

Dopo la solenne e commovente canonizzazione del sacerdote diocesano don Luigi Guanella nello scorso ottobre sono seguiti incontri, mostre e pellegrinaggi verso il suo paese nativo e alla chiesa del Sacro Cuore a Como dove normalmente è custodito il suo corpo.

Da alcuni mesi nella nostra Diocesi di Como, e in altre della Lombardia, del Veneto e della Svizzera, è iniziata la 'peregrinano' con l'urna del santo della carità (esattamente dal 14 gennaio fino al 21 ottobre 2012 a Como, in cattedrale). Per tutto il tempo della 'peregrinatio' il Superiore provinciale dell'Opera don Guanella, don Remigio Oprandi accompagnerà l'urna come 'delegato' del Vescovo Coletti.

Per le tre Vicarie dell'Alta Valtellina (Tirano, Grosio e Bormio) l'urna del santo don Luigi, ha sostato sette giorni (20-27 maggio) nel santuario di Madonna di Tirano, anche come segno di riconoscenza e gratitudine ai sacerdoti guanelliani che dal 1975 al 2003 furono i custodi del santuario.

E' stata un'occasione ricca di spiritualità e di incontri attorno a questo santo tanto amato e venerato dalla popolazione valtellinese. Il segno del suo carisma e della sua carità è visibile e operante in tante case e opere da lui fondate.

Rileggendo il programma di massima per i giorni della presenza dell'Urna in basilica è bello e consolate presentare anche ai lettori i momenti più toccanti delle celebrazioni e delle visite private e comunitarie.

Tutto è iniziato domenica 20 maggio con l'arrivo dell'Urna verso le 17.30 sul piazzale (anche la pioggia è cessata per il tempo del passaggio dell'urna dal furgone alla basilica). Dopo il breve saluto dell'accompagnatore don Oprandi e la 'consegna' dell'urna al rettore e al prevosto di Tirano.

Con un animo pienamente corrispondente alle parole "Chiesa di Dio, popolo in festa, alleluja, ...Dio ti ha scelto, Dio ti chiama, nel suo amore ti vuole con sé", gli alpini locali - preceduti dai confratelli della parrocchia - hanno portato l'urna con le sante reliquie vicino all'aitare maggiore. All'interno del santuario è seguita una semplice ma significativa celebrazione di accoglienza con i numerosi presenti che durante la santa Messa, celebrata dal Vescovo mons. Luciano Capelli (missionario nelle Isole Solomons) che ha letto l'esperienza del santo Guanella alla luce della Parola di Dio della festa dell'Ascensione.

Lunedì 21 maggio, ha aperto gli incontri della settimana l'incontro di preghiera per i sacerdoti dei Vicariati già annotati sopra. Guida spirituale non poteva essere che il nostro santo don Luigi Guanella: unire la vita interiore con il servizio di apostolato nelle comunità parrocchiali con la ricchezza delle virtù dell'amore gratuito, della pazienza amorosa e del sacrificio offerto e unito a quello di Cristo.

Nel pomeriggio, segnata da commozione e semplicità, la presenza e la preghiera dei bambini della I Comunione del Vicariato di Grosio. Con la guida di alcuni sacerdoti e con l'esortazione di san Luigi i ragazzi si sono sentiti sollecitati ad "amare il Signore e per amore del Signore amare tutti i fratelli, perché questo è il nostro dovere. Quanto al resto provvederà Dio. Un bravo figlio imita gli esempi del padre... noi dobbiamo prestare i nostri servizi soprattutto per l'affetto di carità che ci sprona a soccorrere gli altri per amore di Dio" (da don Guanella, Il pane dell'anima).

Nella mattinata di martedì 22 i numerosi fedeli e sacerdoti del Vicariato di Grosio hanno riempito il santuario per la solenne santa Messa. Devozione, celebrazione del sacramento della riconciliazione e viva partecipazione sono stati i segni evidenti e avvolgenti di questo momento di grazia. L'esempio e l'insegnamento di san Guanella sono risuonati specialmente per i preti, ma l'amore e il servizio al prossimo vissuto dal santo montanaro ha risvegliato gli animi a una decisa ripresa di vita cristiana, nella misura 'alta' (spesso richiamata dal beato Giovanni Paolo II) che - in particolare oggi - deve contraddistinguere i cristiani.

Nel pomeriggio un incontro - tenero e coinvolgente - per anziani e ammalati, cercati e preferiti da don Guanella. Diversa provenienza e capacità partecipativa, ma unica anima di devozione e fede. Operatori della case di riposo e dell'Unitalsi - presidenti, infermiere, dame e barellieri - hanno contribuito all'assistenza e agli spostamenti delle sorelle e dei fratelli più provati dalla malattia e dall'età avanzata.

Gradite e coinvolgenti le testimonianze date da don Mariano Margnelli (assistente provinciale dell'Unitalsi di Sondrio) e don Gianfranco Ciaponi (cappellano dell'Ospedale Morelli di Sondalo): tutti e due da poco tempo chiamati a dedicarsi, anche se in forma diversa, ai malati e agli anziani. La luce e la forza per incontrare, assistere e consolare i malati hanno radice e fonte anche nel singolare amore testimoniato da san Luigi Guanella.

Mercoledì 23 maggio. Sappiamo tutti che i malati e i diversamente abili sono stati oggetto delle cure più premurose di san Luigi. I suoi seguaci - nella vocazione sacerdotale religiosa e cooperatrice - qui a Madonna di Tirano da molti anni hanno fondato e aperto il Centro san Michele, una casa di accoglienza e accompagnamento di giovani provati da disabilità. ALa celebrazione presieduta da don Carmelo Sgroi, guanelliano, e animata dai ragazzi con l'aiuto degli educatori-educatrici, si è svolta in palpabile clima di commozione e gioia: tra loro c'era proprio don Luigi Guanella, colui che santamente dedicò l'intera vita ad alleviare le loro sofferenze, umiliazioni e privazioni.

Anche i bambini della prima comunione del Vicariato di Bormio sono stati contenti di venerare il santo don Guanella con un incontro di preghiera. Attentissimi e interessati a conoscere la vita del bambino-ragazzo Luigi Guanella con le sue marachelle abbastanza frequenti e le sue spericolate avventure, ma anche con i momenti forti della Cresima e della prima Comunione. Si questi aspetti il rettore ha invitato a riflettere i ragazzi del bormiese concludendo: "Proprio dopo il primo incontro con Gesù nell'Eucaristia il nostro Luigi, dodicenne, nel pomeriggio - salito sul poggio di Gualdera e seduto sul prato - si raccolse in preghiera e sentì distintamente che una voce lo chiamava per nome, ed ebbe come una visione della Madonna: la 'bella Signora' gli affidava ¡ragazzi, quelli più 'scomodi', come lui dirà. E proprio così avverrà".

Giovedì 24 maggio, nel pomeriggio, le Suore Salesiane presenti a Tirano, nel giorno di Maria Ausiliatrice, hanno guidato una sequenza di riflessioni e preghiere mettendo in relazione l'esperienza di fede in Dio e di servizio per i giovani di san Giovanni Bosco e quella di san Luigi Guanella che per tre anni a Torino visse l'esperienza oratoriana. Quattro i momenti di preghiera: alle radici della loro storia un 'sogno-visione'; don Bosco maestro e modello per don Luigi; don Guanella, un uomo che ha incontrato Dio nei poveri e nei disabili; la presenza di Maria nella vita dei due santi.

Per i numerosi fedeli presenti questo momento ha permesso di sentire e gustare una grande elevazione spirituale. Il cammino terreno dei due santi, vissuto continuamente con la mente e il cuore in Dio, è risultato una forte spinta a riprendere la strada della santità. Avverando il detto di san Luigi "la santità salverà il mondo".

Nel tardo pomeriggio il santuario non poteva contenere più nessuno. Guidati dai loro parroci, i parrocchiani del Vicariato di Bormio hanno letteralmente riempito la basilica della Madonna di Tirano, testimoniando fortemente la loro fede e la loro devozione verso san Guanella: una vera presenza di 'comunità cristiana orante'. Erano percepibili e respirabili (nonostante il caldo in chiesa) la gioia di stare insieme, il senso di appartenenza ecclesiale, la condivisione dell'amore a Dio e la devozione alla Madonna, la devozione verso il nostro san Luigi, superando ogni diversità e distinzione. Tutti i sacerdoti della Valtellina superiore hanno concelebrato con don Serafino Barberi che ricordava il suo 50° di sacerdozio, visibile espressione di unità tra i sacerdoti e la porzione del popolo di Dio loro affidato.

La sera di Giovedì 24 ha visto una raccolta partecipazione alla Veglia, diretta da don Angelo Gottardi, guanelliano, e dedicata soprattutto alle testimonianze: dapprima quella di don Guanella stesso tramite alcuni suoi scritti (da 'Il pane dell'anima, 1883) nei quali ci ricordava l'originalità e la specificità del 'servizio cristiano ai bisognosi per amore di Dio'.

Verso la conclusione della veglia è stato ricollocato il medaglione (in serpentino della Valmalenco) raffigurante il volto di don Luigi Guanella. in un netto chiaroscuro di nero e grigi chiari. Era già in basilica dal 1985 - opera di don Luigi Alfano dei Servi della Carità - ma era rimasto in secondo piano. L'Assessore alla cultura Bruno Ciapponi Landi si è così espresso al riguardo: "La ricollocazione del ritratto di don Guanella nella basilica della Patrona della Valtellina era un atto dovuto, soprattutto dopo la canonizzazione del sacerdote e in occasione della esposizione del suo corpo nel tempio che gli fu caro".

Venerdì 25 mattina la parrocchia di Tirano, guidata dal suo prevosto don Remo Orsini e del coadiutore don Roberto Seregni, si è riunita per onorare il santo Guanella esposto ormai da cinque giorni ai fedeli dell'Alta Valtellina.

La prolungata presenza di don Angelo Gottardi ha permesso ai presenti di conoscere meglio la figura del santo e di meditare su alcune virtù che hanno segnato tutta la sua vita, fin da ragazzo. Una signora, certamente segno del pensiero degli altri presenti, dopo la solenne concelebrazione della santa Messa ha espresso la sua gioia di aver potuto partecipare a questo momento ricco di fede, devozione e commozione.

Sabato 26, vigilia della solennità di Pentecoste, si è celebrata una Veglia di preghiera aperta a tutti. Con il contributo sonoro e canoro dei giovani dell'oratorio di Tirano i fedeli presenti sono stati introdotti all'incontro con la presenza e la grazia dello Spirito Santo, il grande dono del padre di Gesù agli apostoli, alla Chiesa primitiva e a tutti i cristiani di ogni tempo e luogo.

C'è un bisogno estremo di luce e sapienza ai nostri giorni per rinnovare la santità dei seguaci di Cristo e per entrare ancora di più nell'opera di una 'nuova evangelizzazione'. Proprio così. San Luigi Guanella ripeterebbe ancora oggi per noi: "La santità salverà il mondo". E i molti giovani presenti alla Veglia garantiscono questa novità di vita e santità!

Domenica 27 maggio: partenza verso le 15.30

Tutte le sere, certamente favorite dalla consuetudine di onorare Maria nel mese di maggio, il santuario ha accolto molti fedeli che nei vari misteri del santo rosario sono stati guidati dalle riflessioni-meditazioni di don Guanella e dalle sue litanie in onore della Madonna.

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Tirano


 mandello_urna.jpg 29-05-2012
San Luigi Guanella: l’amore di Dio reso visibile ai nostri occhi

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Mandello Lario

L'urna di San Luigi Guanella a Mandello Lario (Lecco)

La settimana dal 13 al 20 maggio 2012 sarà ricordata molto facilmente dalla parrocchia del S. Cuore e dal Vicariato di Mandello (Lecco). Abbiamo vissuto giorni di grazia, di preghiera, di riflessione, di adorazione e anche di stupore riconoscente di fronte al corpo di San Luigi Guanella. Una settimana che è stata un’occasione unica per conoscere meglio questo campione di fede e di carità, per pregare, per metterci in ginocchio ad adorare il Santissimo Sacramento esposto sull’altare, nella consapevolezza che proprio da lì arrivano la spinta, la forza e la carica interiore per vivere quotidianamente il comandamento dell’amore. Come ha fatto magistralmente don Luigi Guanella.

Anche solo la presenza dell’urna di don Guanella è stata un richiamo forte (ma allo stesso tempo dolce) per credere di più alla forza dell’amore. È bastato a volte solamente guardare San Luigi Guanella per sentirsi più stimolati a coltivare dentro di sé uno stile di vita tutto improntato sull’amore solidale e attento ai fratelli, specialmente i più sofferenti.

La gente ha risposto egregiamente. Le Celebrazioni e i vari momenti di preghiera o di riflessione per conoscere questo grande uomo sono stati partecipati con fervore, grazie anche alla disponibilità di alcuni sacerdoti guanelliani (sette in tutto) che si sono generosamente prestati per aiutarci a vivere con fede questi giorni. A loro va un grande ringraziamento.

Tante persone sono passate davanti all’urna di San Luigi Guanella. Un fluire di persone che diceva ammirazione, riconoscenza, ringraziamento, sotto gli occhi vigili di tanti volontari (Protezione civile, Alpini, CAI) che hanno svolto un prezioso servizio di sorveglianza. Anche a loro va un sentito grazie. Da sottolineare anche la presenza della mostra di don Luigi Guanella, dal titolo emblematico “È Dio che fa”. È stata un’ulteriore possibilità per entrare nel vivo della vita di don Luigi e per capire più a fondo il valore e la grandezza di questo Santo e della sua opera. Cosa resta di questa settimana? Tanto, tanto, tanto.

Mi auguro che quanto abbiamo ricevuto da questa esperienza porti tutti a comprendere che si è grandi nella misura in cui si è capaci di donare con generosità e con gioia.

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Mandello Lario


 canonica_ricordo.jpg 20-04-2012
Un ricordo della visita di San Luigi Guanella in Valcuvia

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Canonica di Cuveglio

San Luigi Guanella in Valcuvia

Canonica di Cuveglio - Don Guanella ha lasciato la Valcuvia ma solo materialmente, il suo spirito rimane e la sua reliquia , che alcuni giorni orsono (10-15 aprile 2012) riposava ai piedi dell’altare, ora si rispecchia nelle memorie di ognuno di noi e si rinnova nella vetrata posta nell’abside della antica Canonica; dove il nostro santo ci viene raffigurato , già nella gloria del Paradiso, accanto all’immagine di Don Bosco, suo padre e maestro, dipinta sulla vetrata accanto. Un accostamento che vuole indicare lo stretto legame tra i due santi e le loro vite votate alla carità cristiana.

La presenza dell’opera guanelliana in valle continua nell’impegno delle Suore della Divina Provvidenza... ma lassù nel piccolo paese di Duno, arroccato su un pianoro , proprio alle spalle di Canonica, nei desideri dei Padri guanelliani e in quelli delle autorità, sarebbe dovuto sorgere una casa di riposo o di soggiorno per i medici d’Italia.

Perché proprio in quel luogo ameno nel 1936 veniva benedetto dal Vescovo di allora, Nons. Alessandro Macchi il tempio dedicato ai Medici d’Italia. Una idea felice improntata sulla fede e sull’etica di una professione al servizio dei sofferenti. Un tempio votivo unico in Italia e affidato ai Padri Guanelliani, i quali posero una statua di S. Luca, regalata a suo tempo da Papa Pio X a Don Guanella. L’importanza di questo idea, cioè della casa di accoglienza dei Medici d’Italia, veniva ampiamente segnalata con illustrazioni dei progetti nelle pagine della “Divina Provvidenza “, il giornalino informativo dell’opera guanelliana della Casa di Como.

Le cose cambiarono e il progetto non ebbe seguito. Diversi anni dopo si diede vita ad un collegio per ragazzi che funzionò solo per alcuni decenni. Ora sull’altura di Duno rimane solamente il Tempio a ricordare don Guanella, ma in valle l’opera assistenziale della nostra Congregazione continua operosa al servizio delle comunità della Valcuvia.

Sergio Todeschini

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Canonica di Cuveglio


 berbenno.jpg 18-05-2012
Berbenno accoglie San Luigi Guanella

A CASA S. BENIGNO (Berbenno di Valtellina) l'urna di San Luigi Guanella

Le Origini della Casa


Nel 1900 il buon zelante Parroco di Campo Tartano, constatando che la popolazione alpestre della sua Parrocchia cresceva ogni anno di gran numero e la montagna rocciosa non permetteva di aumentare il terreno coltivato, pensò di aiutare le diverse famiglie di Campo Tartano, comprando per loro case e possedimenti nel piano della Selvetta e nei paesi vicini. Ogni settimana quindi, questo buon Pastore discendeva dalla Val Tartano ed appena veniva a conoscenza di qualche proprietà in vendita, facendosi arditamente avanti comprava le proprietà che poi cedeva ai suoi parrocchiani; così avvenne anche del Palasio.

Il Parroco di Campo Tartano lo comperò dai nobili Lambertenghi per la somma di £. 8.000. Il Palasio fu ceduto ad una famiglia di Campo Tartano di nome Fabiani, ma il territorio circostante nei mesi estivi diventava talmente asciutto e arido che la famiglia Fabiani fu costretta a lasciare il Palasio per terre più redditizie. Fu allora, che il Servo di Dio San Luigi Guanella, già Fondatore della Casa di ricovero di Ardenno, trovandosi in paese presso il fratello Don Lorenzo, Prevosto di Ardenno, chiese a Don Giuseppe Foppoli la cessione del Palasio e relativo territorio per fondare la sua ultima Opera.

Il buon Don Giuseppe fu subito d’accordo, ben contento nell’aiutare San Luigi Guanella in un’Opera di beneficenza e di carità così insigne. Le suore Figlie di Santa Maria della Provvidenza, con Casa Madre in Como-Lora, nel mese di maggio 1915 furono mandate a Berbenno con la Superiora Suor Marianna Bianchini di Campo, sostituita dopo 3 anni da Suor Teresa Vismara. Suor Teresa, Superiora molto intraprendente, fece subito costruire il fienile, la stalla e ristrutturò il caseggiato per renderlo abitabile alle ricoverate e alle Suore. Successivamente dietro il consiglio e approvazione della Casa Madre di Como Lora si dispose la coltivazione a vigne, a prato, a cereali dei terreni circostanti, prevedendo la partecipazione dei ricoverati come terapia occupazionale.

La struttura attualmente accoglie nella R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale) 80 persone anziane e nell’adiacente scuola dell’infanzia circa 50 bambini. Nella Casa San Benigno la Comunità delle Suore porta avanti giorno dopo giorno il carisma guanelliano e ne testimonia il valore con la propria presenza. La Comunità è guidata dalla Superiora coadiuvata dal consiglio direttivo. La Comunità religiosa, con il Cappellano, cura in modo particolare la dimensione spirituale per accompagnare la persona anziana in questa fase della sua vita, sempre nel rispetto delle sue convinzioni e del suo credo.

La presenza dal 27 maggio al 03 giugno di San Luigi Guanella riaccenda nel cuore delle persone che lo visiteranno la fede in Dio e “la voglia di Santità” che abita in ciascuno di noi.

 ardenno_urnaguanella2.jpg 15-05-2012
Ardenno: frammenti di cronaca.
Il corpo di S.Luigi Guanella nella nostra chiesa

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna ad Ardenno

Nasce dalla riconoscenza il desiderio di onorare i Santi. Riconoscenza per aver donato la propria vita per gli altri rendendo visibile l’amore di Dio per l’uomo. E, dalla riconoscenza, viene l’amore, e quando si ama una persona ci si vuole prendere cura di tutto ciò che è legato ad essa, a partire dal corpo. Con questo sentimento la Chiesa si prende cura delle reliquie dei Santi, del corpo dei santi, con questo sentimento la comunità di Ardenno ha accolto le reliquie di S.Luigi dal 6 al 13 maggio. In questi sette giorni sono stati tanti i volti delle persone, anche di paesi vicini, che abbiamo visto entrare nella ‘nostra’ chiesa per rendergli omaggio. E’ stato bello vedere quante persone sono state richiamate a fargli visita, raccogliendosi in preghiera silenziosa. In questi giorni la “Chiesa di Ardenno” ha davvero respirato l’essere parte di una Chiesa più grande, di cui fa parte, nello spazio e …nel tempo.

Sono tante anche le parole che abbiamo ascoltato e che hanno acceso l’entusiasmo e la bellezza della fede. Sono quelle dei sacerdoti e delle suore guanelliane che hanno animato le celebrazioni comunitarie. Sono quelle di Suor Mariuccia rivolte lunedì ai bambini di catechismo: “Siate santi, perché Lui è Santo”. Don Angelo, invece, nella serata di approfondimento all’Istituto S. Lorenzo, martedì, ha saputo colpire i numerosi presenti con le immagini del volto di San Luigi proiettate su un grande schermo. Erano fotografie autentiche, messe in successione cronologica che, osservate nel silenzio, hanno saputo colpire e raccontare il vissuto di questo santo uomo. Un volto segnato dalla fatica delle prove, ma anche dalla tenacia e dall’amore verso tutti, “L’omnibus caritas” ha poi sottolineato don Angelo, “occhi piccoli e socchiusi che sapevano vedere oltre, oltre le persone, il Dio che vi abita”.

Parole innamorate del santo fondatore le abbiamo ricevute in dono anche da Don Franco che, nella S.Messa di mercoledì, ha esordito citando San Luigi “se solo sapeste quanto vale una Messa…” Ha contagiato i fedeli nella sua passione per l’Eucarestia esortando con parole cariche d’entusiasmo ad imitare “l’amore tenero” di San Guanella per l’Eucaristia: “andiamo con gioia incontro a Gesù”.

Giovedì sera nella raccolta adorazione eucaristica sono stati i giovani a guidare l’assemblea. Sarà perché sono giovani, sarà perché suonano e cantano bene, sarà per la delicatezza dei suoni e delle voci che guidavano, senza imporsi, lasciando ampi spazi di silenzio, ma ci hanno regalato un’ora preziosa e ricca in cui Gesù Eucaristia, esposto sull’altare, ha parlato ai cuori dei fedeli. Si è rientrati a casa con un grande senso di gratitudine, e …chi è grato….. non può non essere felice!

Ma bisognava essere in chiesa anche venerdì mattina, per voltarsi verso il lato destro dell’urna, dove la sera vi erano i giovani in preghiera, in ginocchio, per vedervi altri volti: le ospiti della casa San Lorenzo sulle loro sedie a rotelle accanto a S.Luigi. Come non avere un sussulto di tenerezza per queste persone che, come ha sottolineato Don Mario nell’omelia, portano nel corpo la sofferenza e ci richiamano alla carità verso i fratelli più bisognosi? Quella stessa carità che animava il cuore di San Luigi Guanella, che lo ha reso Santo, che ha dato senso a tutta la sua vita: l’amore per i più deboli e i più bisognosi.

Ed è arrivato subito sabato. Ormai al termine di questa settimana, nella Messa del mattino è stato il parroco don Ilario a farci notare come in ogni pagina del Vangelo che leggiamo possiamo trovare riflessa la vita di S.Luigi: “ogni pagina S.Luigi l’ha concretizzata nella sua vita, perché, per i Santi … è così!” E la lettura che la chiesa ci ha proposto in quel giorno ci parlava della missionarietà, quella missionarietà che ha fatto pronunciare a San Luigi la frase ormai famosa “tutto il mondo è patria vostra”.

E’ invece una cerimonia solenne quella presieduta la sera dal Vicario Episcopale Don Battista Galli. Sono i parroci delle parrocchie del vicariato, i confratelli del S.S.Sacramento di Ardenno e quelli di S.Fedele di Buglio in Monte, il coro e i chierichetti che hanno contribuito a renderla tale. E, ancora una volta, siamo tornati nelle nostre case arricchiti; sono state le parole di Don Battista che ci hanno aiutano a cogliere la grazia che abbiamo vissuto: “Facciamo in modo che questo incontro non lo dimentichiamo più. Siamo stati raggiunti dallo Spirito di Gesù, proprio come dice la lettura di questa sera: raggiunti dal suo Spirito è possibile veramente rinnovare la terra, rinnovare Ardenno. Siete fortunati voi qui ad Ardenno ad avere una casa guanelliana, tenetela da conto, approfittatene per essere educati dalla carità, dall’amore fraterno”.

Ma domenica mattina si respirava aria di …. malinconia, S. Luigi stava per ripartire nel suo pellegrinaggio: “se ne va un santo dalla chiesa di Ardenno” ha affermato il parroco “…ma resta il Santissimo. La devozione che avete mostrato in questi giorni continuate a mostrarla a Gesù Eucaristia.” Un applauso è risuonato dopo le parole di Suor Silvana, Superiora dell’Istituto Guanelliano S.Lorenzo, che con la mitezza che la contraddistingue, ha mostrato la gioia e la gratitudine sua e delle consorelle per questa settimana di grazia.

Nel pomeriggio, nel saluto finale, siamo tornati a vedere il volto di Don Remigio, superiore provinciale, che ci ha salutato calorosamente, ha ringraziato per aver ben custodito le sacre spoglie, ci ha detto che gli manca san Luigi, che manca ai fedeli della comunità del S.Cuore a Como, dove abitualmente vengono custodite. E’ con piacere che gli abbiamo sentito riprendere l’invito ad adorare il Santissimo nella nostra chiesa: “l’avete lì, bellissimo anche nel dipinto sull’abside sopra l’altare, ad invitarvi alla devozione”.

Domenica scorsa all’accoglienza Don Ilario ci invitava a chiedere le grazie di cui abbiamo bisogno, e al commiato ha ripreso quell’invito: “Grazie ne ha fatte molte; i miracoli che ha compiuto nelle nostre anime, li conosciamo noi e restano custoditi, ma spero che capiti presto il miracolo di qualche vocazione alla vita consacrata”.

Le sacre spoglie sono uscite, cariche delle nostre preghiere e devozioni, San Luigi è andato, ma non lascerà inascoltate le nostre preghiere, non lascerà di intercedere per noi presso Dio, ne siamo certi.

Mariagrazia Gianoli

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna ad Ardenno


 ardenno_urnaguanella.jpg 09-05-2012
“Ardenno, domenica 6 maggio 2012”
Una data da segnare sul calendario

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna ad Ardenno

Ore 15.30. Piove. Piove davvero, ma, ugualmente, dentro alla Cappella dell’Istituto Guanelliano San Lorenzo, si respira aria di festa, di gioia: San Luigi è qui. Siamo tutti stretti, vicini, ma in verità questa vicinanza rende tutto più intimo, più familiare. E’ la musica della Banda ad esprimere per prima la festa dell’accoglienza e le voci nel canto dedicato a don Guanella con le parole “…Santo, tu sei nel cielo, e padre di carità…” Risuona poi una voce forte, di saluto, è don Remigio Oprandi che accompagna le spoglie del Santo e illustra le pratiche concrete di consegna delle reliquie. E’ come se ci riportasse un po’ più a terra, stavamo già volando alto, ci lasciavamo prendere dalla gioia, dall’emozione, come quando si riceve un regalo prezioso, e siamo stati richiamati alla responsabilità del dono che stiamo accogliendo. Sono la Superiora Suor Silvana e il parroco Don Ilario a prendersi le responsabilità per noi e a pronunciare le prime parole di accoglienza e di gratitudine, che ben esprimono ciò che abita nel cuore della nostra comunità.

Poco dopo l’urna è in Chiesa Parrocchiale e qui il primo vero invito: “siamo fortunati ad avere qui tra noi San Luigi. E’ da ‘stupidi’ non approfittarne..” – I Santi che regnano con Cristo – afferma il Concilio di Trento – offrono a Dio le loro preghiere per gli uomini. E’ cosa buona e utile invocarli umilmente e ricorrere alle loro preghiere, al loro aiuto e alla loro potenza, per ottenere grazie da Dio – Dirà nell’omelia della S.Messa il parroco: “chiediamo a San Luigi Guanella di portare nella nostra comunità molte grazie; le grazie di cui abbiamo bisogno. Alcune le vedremo, altre resteranno segrete nei nostri cuori”.

L’urna viene posta davanti all’altare, la gente congedata, ma, in verità, … non se ne va. E’ un movimento continuo attorno a quel corpo santo fino alla celebrazione eucaristica.

Ore 18.00. Sono le prime righe della 1° lettera di san Giovanni apostolo “Figlioli, non amiamo a parole, né con la lingua, ma con i fatti e nella verità” a guidare la riflessione dell’omelia: “Abbiamo degli esempi su come fare ad amare con i fatti: il primo è Gesù, e poi i suoi amici, i Santi. San Luigi nella sua vita ha portato molti frutti, era un tralcio ben attaccato a Dio, completamente attaccato, senza zone d’ombra, come lo è un tralcio alla vite”.

Ore 21.00. Nella chiesa gremita, al primo rintocco delle ore nove del campanile, cominciano ad entrare in chiesa i suonatori. Prendono posto ordinati accompagnati dal primo timido applauso, ma sarà seguito da molti altri, calorosi ed entusiasti. Le prime note risuonano nella Chiesa e istintivamente lo sguardo dei presenti si alza e, a riempire gli occhi, è l’Ancona che sullo sfondo maestosa fa da cornice impeccabile a quella bella musica. Il Santo è lì, non dietro, non davanti, ma avvolto dai musicisti: non lo vediamo più, ma sappiamo che è lì e il concerto è in suo onore. E’ la musica a parlare, a dire la gratitudine, a dire il bene che don Guanella ha portato. Poche parole stasera, è bello che sia la musica a riempire le orecchie e il cuore, a “mettere un fiocco” su questa giornata di gioia, questa giornata da “segnare sul calendario”: oggi don Guanella è venuto qui.

Mariagrazia Gianoli

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna ad Ardenno


 traona_urnaguanella.jpg 08-05-2012
La Comunità di Traona accoglie e festeggia San Luigi Guanella

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Traona

Racconto, pensieri ed emozioni di una giornata speciale

È stata davvero una giornata speciale, quella del 29 aprile per la comunità Parrocchiale di Traona! L'urna contenente le spoglie mortali di san Luigi Guanella è stata accolta dal parroco don Maurizio Divitini dalle autorità civili e dalla popolazione al suono della Filarmonica sul piazzale della chiesa di S. Francesco Il gruppo Alpini, l’ha poi portata in chiesa dove già molta gente l'attendeva. La chiesa, preparata ed addobbata in modo sobrio e accurato, è stata la cornice perfetta, in sintonia con la semplicità della vita del Santo.

Dopo il saluto del parroco si è svolto un momento pensato per i bambini e ragazzi, attraverso alcune letture sull'infanzia e gioventù di Don Luigi; un momento particolare di preghiera è stato riservato al gruppo dei cresimandi e dei bambini che riceveranno domenica 6 maggio la Prima Comunione. È seguito poi per gli adulti un momento privilegiato per il saluto e la preghiera personale al Santo. Il gruppo Amici degli anziani ha animato la recita del S. Rosario. Di seguito la celebrazione della S. Messa, la recita della coroncina della divina Provvidenza, dei Vespri ed infine il saluto finale hanno riempito le 4 ore in cui la Peregrinatio di S. Luigi Guanella ha fatto tappa a Traona, partendo poi alla volta di Nuova Olonio.

Ora, dopo la cronistoria della giornata lascio spazio ai pensieri e alle emozioni che ho vissuto. La Chiesa di S. Francesco è stato il luogo prescelto per l'accoglienza dell'urna del Santo. In questa chiesa e in una parte del vicino ex-convento che aveva acquistato, San Luigi voleva realizzare i suoi sogni, una scuola per i ragazzi di Traona, ma questi sogni gli sono stati negati, non di certo dai Traonesi... Il materiale utilizzato per la costruzione all'interno della chiesa che l' ha ospitato, è costituito da pietra e legno, materiali che ben si associano alla semplicità ed essenzialità della sua esistenza. La pietra, da legare alla fede granitica e alla sua determinazione nel voler portare a termine i progetti che la fede gli ispirava; il legno, materiale duro, ma che col lavoro nelle mani dell'uomo può cambiar forma e utilità. Le pietre che lui ha maneggiato per costruire, il legno che ha piallato con le sue mani quando voleva istituire la scuola al Convento.

La celebrazione della S. Messa è stato un momento toccante: l'assemblea numerosa ha partecipato attenta alla concelebrazione di vari sacerdoti. La presenza dei parroci predecessori di Don Maurizio, Don Domenico Songini e Don Remo Giorgetta, la presenza di vari sacerdoti diocesani, Guanelliani, di un padre Bethar¬ra-mita ha evocato i legami di amicizia e condivisione tra i sacerdoti e la nostra comunità parrocchiale, e i legami tra San Luigi e i suoi sacerdoti Guanelliani e la congregazione dei Betharramiti, padri che san Luigi con affetto aveva accompagnato nel lontano 1904 presso il convento di San Francesco.

Don Maurizio, all’inizio della Messa, ispirandosi alla prima lettura ha sottolineato come don Guanella a Traona sia stato la pietra scartata, ma divenuta poi testata d’angolo. Un’esperienza al momento dolorosa, ma che temprò la sua fede e lo rafforzò nel desiderio di dare inizio alla sua Opera che poi porto copiosi e fecondi frutti. Don Domenico, a cui molto la comunità deve perché grazie alla sua passione e alle sue ricerche storiche ha conosciuto attraverso i suoi famosi “Tra noi “ parrocchiali le vicende di Don Guanella a Traona, nella sua omelia ha ricordato le vicende legate allo stendardo di S. Alessandro che San Luigi allora aveva fatto rimettere in ordine e portato agli antichi splendori. Don Remo, nel concludere la celebrazione, ci ha ricordato la famosa corrispondenza tra l'allora Don Luigi e il parroco Don Tam, lettere da cui traspare l'affetto e le premure di Don Luigi verso i Traonesi e dei Traonesi verso di lui. La corale parrocchiale di S. Alessandro e il Coro dei Cech hanno animato la celebrazione: è stato emozio-nante ascoltare il canto dedicato al santo splendidamente cantato insieme, maggiormente apprezzato per l'acustica perfetta della Chiesa.

Un raggio di sole inaspettato è entrato dall'alto ed ha attraversato trasversalmente la chiesa da ovest a est sfiorando dall'alto l'Urna. Ho legato il raggio di sole casuale alla persona di San Luigi. Nella nostra comunità come in altre, Don Luigi si interessava delle persone più emarginate, per loro sarà stato certamente come un” raggio di sole” come il raggio di sole inaspettato che ha reso la chiesa più luminosa. Il tempo è trascorso veloce ed è giunto il momento del saluto: i presenti e i vari gruppi, protezione civile, gruppo oratorio hanno approfittato dell'ultimo momento per “far compagnia” ed “avere la compagnia” ancora per poco del Santo Don Luigi Guanella. È con profonda emozione che abbiamo salutato la sua partenza, mentre un pensiero mi veniva alla mente: “Caro Don Luigi, sei partito da Traona apparentemente sconfitto, deluso, perdente, ora dopo tanti anni anche se non più in vita, sei ritornato nella nostra Traona vincente perché in questo 29 aprile 2012 ti abbiamo onorato e pregato come Santo!

Luciana Gaggini

FOTO: immagini del pellegrinaggio urna a Traona


 ardenno_panorama.jpg 01-05-2012
Domenica 6 maggio la comunità di Ardenno accoglie l’urna di San Luigi Guanella

Sarà nella parrocchiale di S.Lorenzo che l’urna del Santo sosterà dal 6 al 13 maggio prossimi. E’ con spirito di devozione che la comunità si appresta ad accogliere il corpo del Santo che viene portato qui in pellegrinaggio per riaccendere quella “voglia” di santità che abita il cuore di ciascuno.

Quello di San Luigi Guanella ad Ardenno è in verità un ritorno, perché proprio in questi luoghi egli ha lasciato traccia del suo passaggio. Fu infatti nel 1885 che venne ad Ardenno su invito del fratello Don Lorenzo Guanella, allora prevosto di Ardenno, che lo esortava a mandare qui un gruppo delle sue suore, le Figlie di S. Maria della Provvidenza, per occuparsi della gioventù femminile ed in aiuto alle opere parrocchiali. L’inzio non fu semplice, i primi tempi le suore operavano in parrocchia facendo servizi di carità per tutti i bisognosi e i poveri, e fu solo più tardi, nel 1901, che vi tornarono con Don Luigi per fondare l’attuale Casa San Lorenzo che oggi ospita anziane e disabili. Tra quelle prime suore, che si mossero dalla comunità di Pianello Lario, c’era anche Suor Chiara Bosatta, beatificata il 21 aprile 1991 da papa Giovanni Paolo II.

La comunità parrocchiale con il Consiglio Parrocchiale ha pensato di vivere insieme alcuni momenti per avvicinare, vedere, sostare e pregare accanto a quel corpo che è modello di santità. Il parroco, Rev. Don Ilario Gaggini, ha invitato i fedeli tutti a vivere quei giorni di permanenza del Santo tra noi con un corretto culto delle reliquie, che non è superstizione o cosa magica, ma un aiuto potente per vivere la fede nel Signore Gesù.

L’urna sarà accolta alle ore 15.30 di domenica 6 maggio nel piazzale della Casa San Lorenzo e da lì, sarà accompagnata in corteo, con la partecipazione della Corpo Musicale di Ardenno, alla chiesa parrocchiale dove alle 18.00 sarà celebrata una S.Messa solenne. In serata, alle ore 21.00, sarà l’Associazione Musicale Gaudenzio Dell’Oca a eseguire un concerto per tutti nella Piazza della Chiesa. Il concerto vuole essere un omaggio al Santo e un momento di festa comunitaria che esprime la gioia e la riconoscenza per la presenza del Santo tra noi.

Si desidera vivere anche un forte momento di spiritualità e per questo durante la settimana ogni giorno saranno celebrate due Sante Messe, una al mattino e una vespertina, le lodi, il Rosario, i vespri,secondo il calendario pubblicato sulla pagina web della parrocchia.

Sono previsti anche alcuni appuntamenti particolari: l’incontro con i bambini il pomeriggio di lunedì 7 con una Suora Guanelliana che li aiuterà a conoscere il Santo e a pregarlo insieme; una serata di presentazione della figura di San Luigi e del suo messaggio, martedì 8 alle 20.30, presso la Casa Guanelliana San Lorenzo con la partecipazione di un Padre Guanelliano; una santa messa con tutti gli ammalati venerdì 11 alle ore 9.30 e una animata dai ragazzi giovedì 10 alle ore 18.00; l’Adorazione Eucarstica con una veglia di preghiera per le vocazioni con tutti i giovani, giovedì alle ore 20.30, e una Santa Messa solenne con tutti i preti del Vicariato di Talamona sabato 12 alle ore 20.30 presieduta da Mons. Battista Galli, vic.ep. di Sondrio. Ad alcuni di questi appuntamenti parteciperanno anche le comunità parrocchiali di Talamona, Villapinta e Buglio in Monte, ma sono invitate tutte le comunità che lo desiderano.

Domenica 13 maggio l’urna del Santo lascerà la comunità di Ardenno per continuare il suo pellegrinaggio verso la Parrocchia Sacro Cuore di Mandello. Sarà celebrata una S.Messa solenne al mattino e una celebrazione di commiato nel primo pomeriggio di domenica. Alcuni uomini del gruppo Alpini, della Protezione Civile e della Confraternita del S.S.Sacramento si sono resi disponibili per il servizio d’ordine e sarà perciò possibile accedere all’urna tutti i giorni, compatibilmente con le diverse celebrazioni, dalle 9 alle 11, dalle 16 alle 19 e dalle 20 alle 22.

Le parrocchie e i gruppi che desiderano vivere un momento particolare di preghiera, anche al di fuori di questi orari, sono invitati a contattare il num. 349 8107147 per motivi organizzativi.