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30 ottobre 2015, con una solenne celebrazione
nel Duomo di Milano, il card. Angelo Scola ha chiuso
per la Provincia S. Cuore dell'Opera Don Guanella
l'anno Centenario della morte di san Luigi Guanella.

Guarda il video dell'Omelia del Card. Angelo Scola

NOTIZIE

 donGuanellaPellegrino2015_11.jpg 19-05-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia: a Laureana di Borrello il 14 maggio

a cura di Silvia Fasana

Tappa a Laureana di Borrello per le reliquie di San Luigi, pellegrino nelle comunità del Centro Sud Italia. Ad attenderlo nella piccola frazione calabrese mercoledì 13 maggio i bambini della scuola materna, da lui stesso aperta, 102 anni fa, con la comunità delle religiose guanelliane, i genitori, gli insegnanti e le tante persone che hanno voluto accoglierlo.

«Torna a Laureana dopo 102 anni» sottolinea suor Nazarena Tontoriero, superiora locale, 67 anni, calabrese, per 50 anni in servizio in Lombardia.

Era il 1913 e su intercessione di Pio X don Guanella raccolse l’invito della famiglia Lacquaniti Argirò che, nel terremoto di Messina del 1908, aveva perso l’unico figlio, e voleva trasformare questo dolore in una sorgente di carità per i più bisognosi, aprendo una scuola per orfani e abbandonati nella foresteria del proprio palazzo.

E i documenti parlano del suo passaggio: «Al suo rientro dal viaggio negli Stati Uniti – spiega suor Nazarena - venne a trovare le sue suore che aveva mandato per questa missione. Si racconta che trovando la chiesa un po’ disadorna, prese la scopa e si mise a pulire, lasciando poi il suo orologio perché, vendendolo, si potesse provvedere a sistemarla».

Una scuola per poveri e orfani, che in serata offriva anche corsi di ricamo e cucito per insegnare un mestiere alle ragazze del tempo.

Ora i bambini accolti nella scuola materna, trasferitasi in un nuovo edificio dal 1960, sono 72, dai due ai cinque anni. Le tre religiose della comunità sono anche impegnate nell’animazione pastorale nella vicina parrocchia, con attività per giovani, grest estivo, coro e catechesi.

Ieri l’accoglienza dell’urna con coriandoli e musica sul sagrato della chiesa. A seguire l’omaggio e la preghiera dei fedeli e, nel tardo pomeriggio, la celebrazione presieduta da mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto, da cui dipendeva la Diocesi fino al 1979.

In serata ancora un tempo di meditazione e preghiera e la distribuzione ai tanti fedeli presenti di un panino con la frase “Date a tutti Pane e Paradiso”, un piccolo lumino da accendere a casa e porre sulle finestre, per significare il passaggio del santo nella città, un libretto con le sue frasi più significative e la sua vita. «Sono stata questa mattina in chiesa per un momento di preghiera – confida suor Nazarena - Tanti gli uomini che ho visto in ginocchio davanti all’urna, regalarsi un breve tempo di preghiera, prendere una immaginetta e poi iniziare la giornata». Alle 10.30 la messa celebrata da don Giovanni Amico, giovane religioso guanelliano da poco ordinato, per i bambini della scuola.

Alle 17.00 infine la concelebrazione e il saluto all’urna dei sacerdoti e religiosi del territorio. Quindi il passaggio davanti alla scuola dei suoi bambini, che in segno di festa e gratitudine lanceranno in aria tanti palloncini colorati, prima di prendere la via per San Ferdinando.

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_10.jpg 12-05-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia: a Cosenza dall’11 al 13 maggio

a cura di Silvia Fasana

Oltre cinquanta i minori con disagio accolti nelle tre Case famiglia e nel Centro semiresidenziale. Accoglienza delle donne in difficoltà nel Centro “Il Germoglio” e scuola dell’infanzia per settanta bambini.

Suor Gabriella Carbajal, sta cullando l’ultimo arrivato. «Ha cinque mesi. È con noi da marzo» spiega, aggiungendo «oggi faremo festa insieme, arriva don Guanella», mentre dalla finestra guarda lontano.

Casa Divina Provvidenza (www.casedivinaprovvidenza.it) è situata a Cosenza su una collina del centro storico della città. Una presenza testimoniata a partire dal 1919, quando su volontà di don Guanella si aprì una scuola per orfani al suo rientro dal viaggio negli USA: «opere diverse nel corso degli anni, come risposte a bisogni differenti delle persone – spiega la giovane superiora, quarant’anni, di Città del Messico - che non hanno mai mutato il principio ispiratore: la fede dell’uomo verso Dio che provvede e aiuta nel momento dl bisogno, fondamento imprescindibile della spiritualità di San Luigi».

Oggi la struttura ospita tre Case Famiglia per quaranta minori in situazione di disagio sociale, dagli zero ai diciotto anni, oltre a ventuno ragazze che completano gli studi.

«Situazioni temporanee che possono risolversi nel rientro del minore in famiglia, in affidi o adozioni» spiega la religiosa guanelliana. Ancora un Centro semiresidenziale per dieci bambini, un Centro di accoglienza “Il Germoglio” per donne italiane e straniere, con o senza figli, in difficoltà e una Scuola dell’Infanzia paritaria, per settanta bimbi, nei quali ogni giorno la comunità delle religiose e il personale laico opera seguendo i principi educativi della fiducia, del dialogo e dell’incoraggiamento.

«I bambini conoscono bene la storia di San Luigi» sottolinea suor Gabriella. «In occasione del suo passaggio approfondiremo con loro in particolare il suo essere padre, una figura che molti non hanno avuto modo di incontrare nel corso della loro esistenza». A sostenere le religiose sono anche tanti volontari: «Regalano a noi e ai bambini un tempo prezioso e per questo si formano con cura».

L’urna con le spoglie del fondatore, pellegrina per le comunità del Centro Sud Italia in occasione del centenario della sua nascita al cielo, arriverà a Cosenza per le 16.00. Ad accoglierla una processione che accompagnerà le spoglie dalla Casa delle religiose alla Chiesa delle Cappuccinelle dove, dopo la celebrazione eucaristica, avrà luogo una veglia di preghiera animata dalla Parrocchia San Nicola di Dipignano, dal seminario diocesano e dal personale laico e dai dipendenti della Casa Divina Provvidenza.

Martedì mattina la celebrazione per gli ammalati e a seguire la preghiera dei bambini delle scuole dell’Infanzia, dei volontari dell’Oasi Federico, dei Cooperatori guanelliani e di altre realtà. Alle 16.30 il trasferimento dell’urna presso il Duomo, il rosario guanelliano, la messa solenne presieduta dall’Arcivescovo di Cosenza mons. Salvatore Nunnari, concelebrata dai sacerdoti della diocesi e il rientro presso la Casa Divina Provvidenza, per proseguire la preghiera curata dai giovani e dalle parrocchie. Mercoledì 13 l’incontro con i ragazzi delle scuole e il corteo per salutare l’urna in partenza per Laureana di Borrello.

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_09.jpg 08-05-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia: a Bari dal 7 all’11 maggio

a cura di Silvia Fasana

Arriverà oggi pomeriggio (8 maggio 2015) a Bari, presso il Centro Anziani (www.donguanellabari.it) l’urna di San Luigi, pellegrina dal 16 aprile nelle comunità del Centro Sud Italia. Ad accoglierla novantasei nonni tra i 65 e i 102 anni con le loro famiglie e circa sessanta operatori. Un triduo di preparazione e grande attesa: «Lo attendono come bambini con palpitazione – sottolinea don Pietro Lo Russo, responsabile del Centro - e per questo momento di sono preparati con amore ripassando i canti guanelliani, approfondendo la sua vita, partecipando alla sistemazione per quanto loro possibile».

Tra loro anche il card. Francesco Monterisi, Arciprete emerito della Basilica di San Paolo fuori le Mura, che presiederà la celebrazione eucaristica. A seguire, in programma un evento al giorno: concerti di musica sacra, religiosa, classica per sottolineare il clima di festa. Dal Centro Anziani – inaugurato nel 1984, che propone terapie riabilitative, occupazionali con laboratorio teatrale, musicale, arti pittoriche, manualità, stimolazione cognitiva e animazione – l’urna sarà portata venerdì 8 maggio con una fiaccolata alle ore 20.00 nella parrocchia guanelliana di Maria Santissima Addolorata dove resterà fino all’11 maggio.

Parrocchia Maria SS. Addolorata di Bari

Bari: Parrocchia Maria SS. Addolorata

«Non siamo noi ad andare in pellegrinaggio – sottolinea don Santino Maisano, 56 anni, da undici parroco della comunità – è un Santo, che ha trasfigurato con la sua vita quella di poveri ed abbandonati, a venire a trovarci. Una grande opportunità in questo anno centenario della sua nascita al cielo, che vuole interpellare le coscienze, per una rinnovata esperienza di fede che sappia generare relazioni capaci di autentica solidarietà».

E tra i bisogni percepiti dalla comunità, su un territorio di circa 10 mila fedeli, don Santino al primo posto segnala le famiglie ferite: «veramente tante, separate, divorziate, allargate, provate da perdita del lavoro di uno dei coniugi. Una figura paterna spesso svilita, dal carattere “dimissionario”, che genera instabilità». Per loro ascolto al primo posto ed itinerari di fede per recuperare la bellezza del sacramento e, lì dove non è possibile, accompagnamento dei figli a comprendere che il divorzio è tra i genitori e non dai figli. «Sono proprio i ragazzi - circa 300 quelli che frequentano la catechesi - che danno loro l’opportunità, volendo, di riprendere un cammino».

Sul fronte delle povertà da segnalare il servizio del Centro di ascolto Caritas che accoglie famiglie bisognose di altri quartieri e quelle del vicino campo rom, offrendo ascolto e generi di prima necessità. «Quattro anni fa – sottolinea don Santino – abbiamo tentato l’inserimento nelle scuole dei bambini del campo; alcuni sono rimasti, altri non stanziali sono ripartiti».

Ma sono i giovani, la forza della comunità: in 100 frequentano l’oratorio, 200 l’estate per il Grest. A seguirli è don Salvatore Alletto, 33 anni, che è anche Cappellano al Politecnico dal 2013. «Da quasi 15 anni siamo presenti nella Cappella Sedes Sapientiae. È un servizio che ruota intorno a tre parole: chiesa, cultura e carità. Ogni mattina – spiega don Salvatore - celebro la Messa prima dell’inizio delle lezioni e poi mi metto a disposizione per incontrare e dialogare con gli studenti: in cappella, in atrio, al bar o fra i corridoi. Abbiamo iniziato un percorso alla riscoperta del Credo in 10 incontri, durante la pausa pranzo, con 20 giovani studenti. Nei tempi forti una volta a settimana la Lectio Divina». A livello culturale, è stato avviato il Cineforum, vengono organizzati incontri su temi di attualità, è attivo un Coro composto da una quindicina di elementi fra studenti, docenti e personale. Infine una domenica al mese un gruppo di una ventina di studenti dedicano un pomeriggio all’animazione e al servizio presso il Centro Anziani dell’Opera.

«Difficile quantificare il numero dei giovani che incontro; nelle varie attività ne sono coinvolti una settantina. Quelli che conosco o incontro naturalmente sono molti di più, anche non credenti. Gli altri cerco di raggiungerli tramite i social e in particolare con il Tweet del giorno, una brevissima riflessione alla luce del versetto quotidiano del Vangelo. Abbiamo un sito internet www.cappellapoliba.it e un account Facebook Cappella Universitaria PoliBa».

Un servizio in rete con la Comunità di Accoglienza Vocazionale e di Formazione. «Siamo due sacerdoti e un giovane in discernimento», sottolinea don Salvatore. Operativo dal 2007, si occupa dell’animazione vocazionale e del Movimento Giovanile Guanelliano. Offre percorsi di discernimento e accompagnamento per giovani in ricerca della propria vocazione in modo particolare per giovani delle scuole superiori ed universitari.

«Quest’anno abbiamo offerto un percorso ad una decina di ragazzi con l’esperienza mensile Sichem. Abbiamo un foglio di collegamento Fermento che è anche un’iniziativa di preghiera per le vocazioni».

L’urna sarà visitata sabato mattina dai ragazzi delle scuole del territorio, nel pomeriggio dalle famiglie della comunità. In serata uno spettacolo musicale con musiche guanelliane e approfondimenti sulla vita del Santo. Domenica pomeriggio in programma l’incontro della famiglia guanelliana presente in Puglia – religiosi, religiose, giovani e laici – con testimonianze e l’intervento del Vicario generale, don Umberto Brugnoni e alle 18.30 la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto, che porterà la Benedizione di Papa Francesco.

«Siamo fortemente interpellati dalle nuove povertà - spiegano i padri guanelliani – prima tra tutti la tragedia dei migranti, in cerca di futuro. La civiltà dell’inclusione è cominciata profeticamente con personaggi come don Bosco, don Orione, don Cottolengo e don Guanella, quattro santi sociali che si sono imposti come testa di ponte tra l’Ottocento e il Novecento: hanno inaugurato un nuovo Vangelo della carità e hanno donato nuova linfa alla missione della Chiesa nel mondo, a partire dal nostro Paese. Qui a Bari, da oltre trent’anni il Carisma di don Guanella rivive nelle sue opere, che a questi nuovi bisogni vuole trovare risposte di vita».

www.donguanellabari.it

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_08.jpg 06-05-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia: ad Alberobello dal 5 al 7 maggio

a cura di Silvia Fasana

Un’occasione unica per la parrocchia Sant’Antonio e gli ospiti, i familiari e gli operatori del Centro diurno socio educativo Casa Sant’Antonio, che accoglie trenta disabili psico-fisici, le due realtà guanelliane della città.

«Per quaranta ore – sottolinea il parroco don Beppe Frugis – avremo la presenza reale di San Luigi, grazie all’urna che ne contiene le spoglie mortali. Un corpo dal volto sereno, rivestito con talare, cotta e stola sacerdotale, di un uomo instancabile verso i fratelli per opere e parole, di un padre fondatore di due congregazioni religiose, suscitatore di operosità dei laici, operaio nella vigna del Signore. Resti fragili e semplici, che presentano ai nostri occhi i segni di un servizio amorevole, di un uomo che ha vissuto a pieno la propria esistenza terrena con il desiderio continuo di Paradiso. Pregheremo con lui il Signore. Lo veglieremo come i figli fanno per il genitore caro, con sentimenti di gioia e gratitudine. Non lo lasceremo mai solo. A noi si aggiungeranno anche altri fedeli, provenienti dai paesi vicini. È realmente un dono di Dio, non possiamo sciuparlo».

Parrocchia S. Antonio di Alberobello

La Parrocchia S. Antonio di Alberobello

L’urna sarà accolta questa sera alle 19.00 presso la RSA San Raffaele e salutata dalle autorità a piazza del Popolo, da cui partirà a seguire la fiaccolata verso la parrocchia guanelliana. Dopo la celebrazione, in programma lo spettacolo “Parole di don Guanella in musica”, la preghiera carismatica e una veglia notturna di preghiera. Il 6 maggio la visita dei gruppi scolastici e parrocchiali. Alle 20.00 la concelebrazione presieduta da mons. Domenico Padovano e a seguire il recital “Guardate i gigli del Campo” e la prosecuzione della veglia di preghiera per tutta la notte. Il 7 infine la visita di gruppi e associazioni e nel pomeriggio lo spostamento dell’urna al Centro Casa Sant’Antonio passando davanti alla scuola materna, per oltre cento bambini, una moderna struttura dotata anche di nido per i piccoli, promossa dalle religiose guanelliane.

Al Centro avrà luogo la celebrazione conclusiva, quindi l’urna partirà per le comunità di Bari.

I guanelliani sono presenti ad Alberobello dal 1952 e curano l’animazione pastorale della zona rurale di Maranna, dell’Ospedale di Locorotondo oltre che della parrocchia, per una popolazione di circa 4.400 fedeli. Diverse le risposte messe in campo attraverso il Centro Caritas dai Cooperatori e dai giovani guanelliani, rispetto ai disagi percepiti: dalla distribuzione dei viveri, al Centro Ascolto, dal doposcuola per ragazzi con disagio (progetto Arcobaleno), al gruppo anziani con l’animazione di tre pomeriggi a settimana tramite il progetto Vita. Ancora accostamento ai disabili nel progetto Amicizia e sensibilità missionaria con adozioni a distanza ed esperienze di volontariato nel mondo.

Forte l’impegno anche sul fronte della cultura con l’Università del tempo libero per oltre 150 iscritti con tra l’altro corsi di inglese, astronomia, cucito, spiritualità e carisma guanelliano; l’associazione Alzheimer, rete per quaranta famiglie, l’associazione culturale “Da Betlemme a Gerusalemme” che organizza tra i trulli il Presepe e la Passione vivente, giunta alla sua trentottesima edizione e la manifestazione “Tracce di donna” l’8 marzo e la scuola di musica per ragazzi “Carl Orff”.

www.santantonioalberobello.it

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_07.jpg 28-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia: Fasano e Pozzo Faceto

a cura di Silvia Fasana

San Luigi è oggi a Fasano. «Una preziosa occasione per riscoprire i suoi valori e chiederci se sono ancora “in corso” – spiega don Piero Lippoli, Superiore locale – presenti nella nostra città, nella nostra vita personale e comunitaria». Un anno centenario che è «vero cantiere di lavoro, tempo per fare memoria dei doni fatti da Dio attraverso San Luigi, perché siano capaci di interpellare e animare il presente, orientando il futuro».

Alle 16.00 l’arrivo dell’urna, con la sosta in Piazza Ciaia e i saluti del Vicario Generale, don Umberto Brugnoni, del Superiore locale, delle Autorità civili e religiose e dei fasanesi.

Le spoglie di Don Guanella sosteranno quindi presso le Comunità educative del Sacro Cuore, un laboratorio per la promozione dei minori e il loro inserimento nella società, che compie settant’anni, fondato da don Sante Perna per l’accoglienza degli orfani della zona e successivamente da lui affidato ai guanelliani nel 1937, centrato sul trinomio caro alla pedagogia guanelliana: «vedere, prevenire, provvedere».

Attualmente i progetti presenti sono cinque: tre comunità educative – L’Argonauta, l’Agorà, il Delfino - un Centro socio educativo diurno “L’isola che c’è” con attività sportive, ricreative, culturali, di supporto alla scuola, momenti di informazione e somministrazione pasti; e un centro estivo marino a Torre Canne con vitto e alloggio di minori inviati da enti esterni dalla metà di giugno alla prima metà di settembre. «L’obiettivo è il recupero di ragazzi e giovani in difficoltà familiari, sociali e scolastiche, con una equipe specialistica, caratterizzata dallo stile di vita familiare che va dalla struttura della casa alle relazioni» spiega don Piero. Sveglia al mattino, colazione e poi dalle 8.00 alle 13.00 a scuola, salvo chi usufruisce delle terapie e delle attività riabilitative. Nel pomeriggio vita di comunità con svolgimento dei compiti e attività ricreative e formative, attività terapeutiche e riabilitative. Dopo cena attività serali e vita di comunità con giochi, attività di gruppo, cineforum, verifiche con gli educatori.

«I ragazzi e le ragazze accolte sono 70 in tutto, tra i 3 ai 18 anni, con genitori divorziati, separati, deceduti, o con problemi di natura relazionale o psichiatrica. Altri hanno padri o madri con problemi giuridici e penali, o dipendenze da alcol o tossicodipendenza. La fragilità del tessuto familiare, unita alla povertà dell’ambiente di provenienza, esalta il disagio del minore».

Il Centro ne accoglie da tutta la Puglia su segnalazione dei tribunali per minorenni di Bari, Lecce e Taranto e in alcuni casi intrattiene rapporti con realtà geografiche, culturali e amministrative extra regionali. È possibile la permanenza al Centro fino al venticinquesimo anno di età.

Particolare rilievo è dato al coinvolgimento delle famiglie, perché compiano anch’esse un cammino di autoformazione. La Comunità è anche sede di incontri di aggiornamento e formazione per educatori di comunità.

Alle 18.30 l’urna lascerà la casa Sacro Cuore alla volta del Santuario di Pozzo Faceto, affidato ai guanelliani, che da qualche anno è anche tappa per l’accoglienza dei pellegrini in cammino sulla Via Francigena del Sud, dove avrà luogo alle 20.00 la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo mons. Domenico Padovano.

Martedì 5 maggio la concelebrazione con religiosi del territorio, il pellegrinaggio dei fedeli delle frazioni, gruppi e associazioni; alle 11.30 la preghiera con ammalati e anziani e alle 17.00 la partenza per la Casa guanelliana di Alberobello.

«Abbiamo presentato don Guanella in tutte le scuole e in tutte le parrocchie di Fasano e dintorni - spiega don Piero - come un profeta della solidarietà con i più poveri tra i poveri, oggi ad esempio anche i tanti migranti in cerca di futuro. La sua imitazione porta necessariamente a chiedersi ed io cosa posso e devo fare? La sua intensa vita spirituale e di preghiera porta a considerare che la forza per essere dalla parte dei poveri oggi ci viene soprattutto dalla preghiera che ci fa sentire veri fratelli in Gesù e non solamente buoni filantropi. Siamo certi che il suo passaggio saprà risvegliare molte domande di senso in coloro che si lasceranno interpellare».

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_06.jpg 29-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia. Napoli, sabato 2 maggio: preghiera dei detenuti di Secondigliano

a cura di Silvia Fasana

Ci saranno anche Paolo, Pietro, Raffaele, Alfonso, Carmine, Antonio e Niccolò a rendere omaggio sabato alle spoglie di San Luigi Guanella, nella parrocchia Santa Maria della Provvidenza. Dal carcere di Secondigliano usciranno insieme al loro cappellano, don Michele Vinzi, 74 anni, da 9 accanto a loro, giorno dopo giorno.

Religioso guanelliano, così spiega la loro situazione: «Si tratta di ex 41 bis ad elevato indice di vigilanza, con oltre 20 anni da scontare in carcere: cinque di loro sono ancora dentro, due in semilibertà e altro da definire». Alcuni sono stati già accolti in permesso premio, per qualche ora o alcune giornate, in altre circostanze presso il Centro don Guanella, semiconvitto per oltre 280 bambini con disagio sociale.

«Ricordo bene quando la moglie di uno di loro seppe di poter disporre di 72 ore a Pasqua da trascorrere insieme; li abbiamo accolti al Centro, condividendo il pranzo in un clima fraterno. Da 25 anni non passavano Pasqua insieme ai figli!».

Don Michele di storie ne ha tante da raccontare, da scrivere un libro: “Dio è morto per tutti. La presenza del cappellano nel centro penitenziale Secondigliano”.

«Vado da loro tutti i giorni, ad ascoltarli, spesso confesso, molti cercano una direzione spirituale. Il giovedì celebro messa. Poi scrivo loro delle lettere e gliele porto nei momenti di sconforto». L’arrivo di don Luigi? Gratitudine e riconoscenza. Per loro ha il volto di don Michele, suo sacerdote, segno che Dio non li ha abbandonati. «Sono testimone di costanti segnali di conversione – confida - espressi nel dialogo, nei propositi, nella quotidianità. All’inizio di dicembre, al passaggio in carcere dell’immagine della Madonna del Rosario, in tanti hanno ripreso a pregare. E poi sono innamoratissimi di Papa Francesco. Da lui si sentono amati e accolti. Ma soprattutto sono loro ad aver cambiato me: il loro sguardo sulla vita, il loro tempo, diviene dono e grazia di Dio per me. E quello che manifestano nelle lettere è sapiente insegnamento di come Dio sempre lavora, senza forzare».

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_05.jpg 28-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia. Dal 30 aprile al 4 maggio l’urna a Napoli

a cura di Silvia Fasana

Un rinnovato invito alla misericordia e alla fraternità: sono le due parole con cui leggere l’ampio programma di iniziative che accoglieranno le spoglie di San Luigi Guanella nelle sue opere presenti a Napoli. Prima tappa al Centro Elisa Fernandes, che accoglierà l’urna il 30 aprile alle ore 16.00, con un momento di raccoglimento alla presenza di autorità civili e religiose e la celebrazione eucaristica presieduta da don Nino Minetti, Superiore Provinciale.

Nato nel 1963 da una donazione dei coniugi Fernandes in memoria della figlia prematuramente scomparsa, il Centro accoglie oggi 280 bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni, che usufruiscono del semiconvitto dopo la scuola. Tra le attività proposte sport, catechesi, musica, teatro. Una struttura aperta all’accoglienza di minori orfani, con disagio familiare, sociale e culturale, su segnalazione dei servizi sociali territoriali, Dal 2014 attivati anche laboratori di formazione ai mestieri (parrucchiere, estetista, barman e pizzaiolo) per costruire con i giovani un futuro possibile nel mondo del lavoro.

Napoli-sfilata di genitori Opera Don Guanella

In serata spazio al carisma in musica con lo spettacolo “Santo tu sei: canti e testimonianze” con Fusto Top e Valerio Marchei, vincitori della scorsa edizione del Good News Festival e la partecipazione di Corrado Impeciati e Stefano Bernardi.

Il 1° maggio, sarà dedicato al gemellaggio con Pompei e alla contemplazione della Madonna del Rosario, in ricordo della devozione che aveva don Guanella, tante volte pellegrino al Santuario. A presiedere la celebrazione nella parrocchia guanelliana Santa Maria della Provvidenza sarà mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo della città mariana, mentre nel pomeriggio avrà luogo la celebrazione per bambini e ragazzi del catechismo – 160 tra comunione e cresima - presieduta dal Vicario, don Umberto Brugnoni. «Itinerario prezioso - spiega don Lillo De Rosa, parroco - in rete con il gruppo genitori della parrocchia e cinque cellule di evangelizzazione». ?

Sabato 2 previsto l’incontro con la delegazione di detenuti provenienti dal carcere di Secondigliano, guidati dal cappellano don Michele Vinzi, guanelliano, da nove anni loro accanto, giorno dopo giorno, autore del libro “Dio è morto per tutti. La presenza del cappellano nel centro penitenziale Secondigliano”. «È la possibilità di un incontro – sottolinea - che è consolazione e sostegno in un cammino di recupero vero, di cui sono testimone privilegiato». La Celebrazione eucaristica nella parrocchia sarà guidata dall’Arcivescovo Pasquale Cascio, mentre nel pomeriggio avrà luogo l’incontro di preghiera con i ragazzi dell’oratorio e della scuola calcio, 250 ragazzi in tutto. «Proposte preventive e di educazione ai valori cristiani – sottolinea don Lillo – dai 5 ai 30 anni». Nel celebrazione del pomeriggio l’Unzione degli Infermi con la partecipazione degli ammalati e degli anziani. «Riusciamo a seguirne una trentina con l’aiuto della Caritas parrocchiale che sostiene anche sessanta famiglie che usufruiscono dei pacchi alimentari. Con tutti ci siamo preparati, approfondendo la vita di San Luigi e la sua storia che interpella noi oggi, nel nostro presente». ?

Domenica 3 maggio l’omaggio di Napoli a San Guanella, con la Messa solenne celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe presso la Parrocchia guanelliana e nel pomeriggio l’adorazione eucaristica e i vespri solenni presieduti dal Superiore Provinciale don Nino Minetti. «Una giornata di preghiera significativa perché – spiega don Enzo Bugea - la venuta di San Luigi Guanella si colloca tra il centenario della morte (1915-2015) e il 50° anniversario della presenza della casa guanelliana a Napoli».

L’evento si concluderà lunedì 4 maggio con la Messa presieduta da Don Umberto Brugnoni, presso il Centro educativo “E. Fernandes” e la partenza dell’ urna per Fasano e le comunità pugliesi.

Laura Galimberti

 raiuno_santuario.jpg 27-04-2015
Raiuno trasmette la S.Messa dal Santuario dove riposano le spoglie di San Luigi Guanella

a cura di Silvia Fasana

Guarda il video della trasmissione

Domenica 3 maggio alle ore 11, su RaiUno andrà in onda in diretta la S. Messa festiva dal Santuario del Sacro Cuore a Como, con la regia di Antonio Ammirati e il commento di Orazio Coclite; le riprese saranno della squadra Rai esterna 2 di Torino.

Presiederà l’Eucaristia don Marco Grega, Superiore provinciale dei Servi della Carità, con don Angelo Gottardi, rettore del Santuario; i canti saranno eseguiti dalla Corale Polifonica di Cassago Brianza diretta dal Maestro Yutaka Tabata, accompagnati all’organo da Pier Enrico Giudici.

Si informa che in quella giornata saranno sospese le SS. Messe delle ore 10.00 e 11.45; per partecipare alla celebrazione delle 11.00 (l’accesso al Santuario sarà consentito fino alle ore 10.30) è stato predisposto un pass che potrà essere richiesto presso la Pia Opera (a fianco del Santuario) da martedì 28 aprile.

Con questa celebrazione la famiglia Guanelliana intende commemorare il centenario della morte di San Luigi Guanella proprio nella chiesa da lui fondata e nella quale solitamente riposano le sue spoglie. In questo periodo l’urna è però in pellegrinaggio presso le comunità Guanelliane del Centro e del Sud Italia; il rientro è previsto per il prossimo 1 giugno.

Oltre al centenario della morte di San Luigi Guanella, quest’anno è anche il centenario (1915-2015) dell’ampliamento della prima chiesa del Sacro Cuore, che poi è diventata il Santuario che oggi conosciamo, con la caratteristica riproduzione dei Luoghi Santi della Palestina sul fondo, voluta espressamente da don Guanella prima di morire.

Guarda il video della trasmissione

a cura di Silvia Fasana

 guanella_lopez.jpg 27-04-2015
Massimo Lopez interpreta San Luigi Guanella

a cura di Laura Galimberti

Massimo Lopez interpreta San Luigi Guanella
Questa sera, 27 aprile 2015, ore 19.30 a S. Giuseppe al Trionfale in Roma

«Un lavoro su commissione» spiega Laura De Luca, caporedattore della Radio Vaticana e curatrice delle interviste immaginarie a santi e fondatori di Congregazioni. L'invito è di don Wladimiro Bogoni, il parroco di S. Giuseppe al Trionfale; l’occasione la tappa romana del pellegrinaggio delle reliquie di San Luigi, nel centenario della sua nascita al cielo. ??«Quello che maggiormente mi ha colpito di don Guanella è la sua pazzia, il suo entusiasmo. In molti lo definivano “mezzo matto”: ma i santi devono essere sempre un po' matti! La sua attualità forse è in questa energia operativa per gli altri, in questo entusiasmo. Per il resto, dato il momento storico in cui viveva, potrebbe apparire, al contrario, una figura inattuale, un restauratore, che si opponeva ai moti rivoluzionari per l'unità d'Italia. Ma dobbiamo ricordare che erano anche gli anni del conflitto fra Stato e Chiesa».??Perché Lopez? «Per assecondare la vena “folle” e lo humor di don Guanella. Sembra una scelta strana, in effetti, scegliere un attore noto soprattutto per performance comiche; ma va anche detto che Lopez è un interprete sopraffino, ha accolto con gioia l'invito e si è appassionato alla figura di San Luigi».

Questa sera, lunedì 27 aprile, l'intervista è in programma alle ore 19.30 a S. Giuseppe al Trionfale.

La prima raccolta delle interviste impossibili a fondatori e pionieri della vita consacrata sarà presentata il 29 aprile alle 17.30 presso la Sala Marconi della Radio Vaticana, edita dalla LEV.

a cura di Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_04.jpg 23-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia. Grande attesa a Roma nel “suo” quartiere del Trionfale

a cura di Silvia Fasana

San Luigi Guanella arriverà presto a Roma, nella “sua” basilica parrocchiale, fatta costruire e inaugurata il 19 marzo 1912. A cento anni dalla morte - 24 ottobre 1915 - l’urna contenente il corpo giungerà a San Giuseppe al Trionfale il 24 aprile, dove rimarrà fino al 29, per la tappa romana del pellegrinaggio che lo porterà fino al 1° giugno nelle comunità guanelliane del Centro Sud.

«Don Guanella tornerà a camminare idealmente per le strade del suo quartiere – sottolinea padre Wladimiro Bogoni, parroco - per ricondurre a Dio, invitare a dare “Pane e Signore”, ricordarci che il metodo pastorale di Papa Francesco è quello giusto: andare senza posa per le strade dei poveri e dei sofferenti, per riscattarli». Camminatore senza riposo, con scarponi da montanaro, nomade di Dio, fu pellegrino soprattutto nel cuore dell’uomo, nella geografia della sua povertà. «Fermarsi non si può, ripeteva, finché ci sono poveri da soccorrere». «Non si fermava mai, anzi il suo metodo di vita era definito del “corri… corri…”» sottolinea Bogoni «non per un vuoto da colmare, ma per un cuore da donare».??Lo confermano le stesse iniziative in programma: il triduo di preparazione dal 21 al 23 guidato da don Gustavo De Bonis, segretario generale dell’Opera; il 24 aprile la messa presieduta da don Nino Minetti, Superiore Provinciale e alle 19.30 l’accoglienza dell’urna sul sagrato della Basilica, con i luigini, i bambini dell’associazione sportiva dell’oratorio, la confraternita del S. Sacramento, i cooperatori, i giovani dell’oratorio. A seguire il saluto ufficiale della diocesi con mons. Filippo Iannone, Vicegerente.

Sabato 25 la messa presieduta da don Aurelio Fusi, postulatore Generale degli Orionini, con la partecipazione delle religiose guanelliane della Comunità della Nocetta. ??Domenica 26 alle 11.30 in programma la preghiera, davanti all’Urna, dei “senza fissa dimora” con a seguire il pranzo, alla presenza dell’Elemosiniere del Santo Padre, Mons. Konrad Krajewski. Alle 18.30 la messa presieduta dal Card. Joao Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e a seguire nel Teatro San Luigi Guanella lo spettacolo dei giovani sul Santo.

Il 27 alle 9 l’accoglienza dei “buoni figli”, accuditi nelle case guanelliane di Roma. Con loro alle 10 la messa presieduta da mons. Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense, il concerto della Banda della Marina Militare e nel pomeriggio alle 18.30 la messa presieduta dal Vescovo di Settore mons. Paolo Selvadagi. A seguire l’intervista immaginaria a don Luigi, impersonato da Massimo Lopez, “Chi è don Guanella?” a cura di Laura De Luca e della Radio Vaticana. Martedì 28 sarà il Superiore Generale dei Servi della Carità, don Alfonso Crippa, in occasione del 50° anniversario di Ordinazione Sacerdotale a presiedere la messa con la famiglia guanelliana. Il 29 infine il saluto al fondatore, con il lancio di centinaia di palloncini con la scritta «L’Eucarestia è il nostro Paradiso in terra».

«Giorni intensi – conclude Bogoni - in cui invitiamo a contemplare le mani di San Luigi, che instancabilmente hanno abbracciato miserie umane e soccorso chi era in difficoltà, dopo aver sgranato decine e decine di rosari: mani grandi di un uomo dal cuore grande. I piedi che hanno percorso tante strade di questo mondo. Gli occhi che hanno visto che “è sempre Dio che fa”. L’udito sempre in ascolto del grido del più povero: “Io non ho nessuno!” (cf Gv 5,6-7). L’olfatto che ha saputo percepire il profumo di Cristo in mezzo all’odore delle pecore da accompagnare ai quieti pascoli. Il gusto, per il sapore della fraternità nel vincolo della carità. Il tatto con il quale don Luigi ha manifestato la tenerezza e l’amore misericordioso di Dio Padre. Infine il cuore….sempre pronto a donare».

L’urna farà tappa a San Pancrazio dalle religiose guanelliane e ripartirà il 30 alla volta di Scampia, Napoli.

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_03.jpg 23-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia. Terza tappa: Loreto 22 aprile 2015

a cura di Silvia Fasana

Tappa nella Santa Casa di Loreto per San Luigi Guanella, le cui spoglie sono giunte alle ore 11 al Santuario.

«Una devozione mariana forte che ha scandito sempre la sua maturazione» sottolinea don Umberto Brugnoni, vicario generale e responsabile del pellegrinaggio dell’urna in corso nelle comunità guanelliane del Centro Sud Italia. «Prima la venerazione per l’Immacolata Concezione, ideale massimo della vita cristiana, per un giovane alla ricerca della volontà di Dio; non aveva soldi don Guanella ma sempre ne portava l’immaginetta nel portafoglio. Da Fondatore la preghiera incessante a Maria, Madonna del Lavoro, per mezzo della quale operò la bonifica di Nuova Olonio con un gruppo di buoni figli, riscattando così il mondo della disabilità rendendolo vivo e operoso per il bene comune. Infine il continuo rimando a Maria Madre della Provvidenza, sotto il cui manto pose le sue suore e i suoi preti, Provvidenza che altro non è che Cristo».

Il programma di appuntamenti previsto per l’occasione si è aperto sabato 18 aprile a Recanati con una conferenza sulla figura di San Luigi tenuta da suor Michela Carrozzino, presidente dell’associazione Mediterraneo Senza Handicap, direttrice del Centro Ricerca Opera don Guanella e per sei anni operatrice nel centro polivalente riabilitativo di Recanati Villaggio Le Ginestre, in cui trovano quotidianamente accoglienza e promozione oltre 100 persone, tra bambini con disturbi specifici lievi di apprendimento e sviluppo, in modalità ambulatoriale, e giovani adulte disabili, con servizio diurno e residenziale. «La conferenza, alla presenza del sindaco, degli assessori, dei medici, degli operatori, dei volontari guanelliani e cittadini di Recanati, ha permesso di mettere in relazione le sfide odierne e l’attualità delle risposte guanelliane» sottolinea suor Michela. «Dalla crisi economica, allo spazio dato alle donne; dalle povertà alla perdita di valori, dal togliere dal manicomio le persone che non avevano ragione di abitarvi all’educazione di tutti; ancora al rapporto con la politica, concludendo con un messaggio di forte speranza, lo stesso che San Luigi testimoniava: l’uomo, anche di fronte a tutte le difficoltà, non è mai solo». Ne sono prova i progetti maturati a partire proprio dal Villaggio stesso: una cooperativa per l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità, la Ragnatela, che sul territorio ha preso piena autonomia e sviluppo e la Comunità alloggio, progetto da alcuni anni portato avanti con il Comune di Recanati.

Oggi l’arrivo dell’urna a Loreto, dove le religiose guanelliane promuovono una casa per oltre 70 disabili adulte. In piazza Giovanni XXIII le reliquie saranno accolte dalle autorità civili e religiose. Alle 12 la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. G. Tonucci, Vescovo di Loreto. Nel pomeriggio alle ore 15.30 incontro di preghiera per le religiose. Giovedì 23 alle 11 in calendario il Giubileo di Professione religiosa di suor Amelia e a seguire la celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Nazzareno Marconi, Vescovo di Macerata. Nel pomeriggio, si svolgerà un incontro di preghiera per anziani, ammalati e associazioni di volontariato con la presentazione della figura di San Luigi compatrono dell’UNITALSI. In serata alle 21 una veglia di preghiera. Venerdì 24 infine alle 10 mini-marcia per disabili e scuole con partenza dalla Fontana dei Galli e arrivo in piazza della Madonna, dove avverrà la premiazione.

In Basilica a seguire un momento di riflessione e preghiera sulla figura del santo fondatore e nel pomeriggio il saluto dell’urna in partenza per Roma.

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_02.jpg 23-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia. Seconda tappa: Perugia 20 aprile 2015

a cura di Silvia Fasana

Da questa mattina è a Perugia, presso il Centro Sereni, l’urna con le spoglie di San Luigi. Giorni intensi di preparativi da parte dei ragazzi e degli educatori del Centro, nato cinquanta anni fa, che accoglie oggi 60 persone in età adulta con deficit cognitivo medio-grave e gravissimo e 15 persone in trattamento semiresidenziale. «Patologie più frequenti – spiega il Superiore don Mario Cogliati, da 8 anni nel Centro e vicario nelle parrocchie di Torgiano e Brufa – sono quelle su base genetica e le encefalopatie da sofferenza perinatale con o senza epilessia. Quelli insomma che al tempo di don Guanella si considerava spazzatura, si lasciava nelle stalle e che i Santi della Carità hanno promosso con la loro infaticabile opera e carisma; quelli ancora che certa cultura, oggi, pensa non valga la pena tenere... scarti... che noi tutti qui, religiosi, personale specializzato e professionale siamo chiamati a proteggere, educare, assistere, accompagnare lungo il quotidiano percorso di vita, partendo dalla consapevolezza che educare è soprattutto opera di cuore, registrando in questo senso il supporto e la sensibilità anche delle istituzioni locali».

Fisioterapia, logopedia, psicomotricità, musicoterapia, ma anche terapia occupazionale - con laboratori di falegnameria, ceramica, grafica, agraria e allevamento di piccoli animali - attività didattiche, espressive, ludiche e sportive. «Una promozione a tutto tondo che è anche culturale – sottolinea don Mario - con l’organizzazione di convegni, riunioni scientifiche, corsi di aggiornamento sulla riabilitazione, con il Centro anche sede per il tirocinio di studenti universitari».

E sono proprio i “ragazzi” per cui tutto è pensato a riconsegnare il senso dell’iniziativa in corso agli organizzatori: «incredibile il loro entusiasmo, l’attesa crescente, la partecipazione attenta al triduo di approfondimento sulla vita di San Luigi» spiega don Mario. «Ma quando arriva don Guanella? Continuano a chiedere, collezionando immaginette e preoccupandosi di abbellire la loro casa». Un passaggio che graffia le ipocrisie del nostro tempo, ne svela le falsità. «Siamo tutti limitati in qualche modo, tutti fallati e al contempo preziosi agli occhi di Dio».

Grande la partecipazione all’iniziativa di tutta la Diocesi. In rappresentanza della Curia questa mattina all’Istituto “Don Guanella” sarà presente l’abate benedettino Giustino Farnedi e nel pomeriggio alle 18:30 il Cardinale Gualtiero Bassetti presiederà la celebrazione eucaristica, a cui prenderanno parte i rappresentati delle Istituzioni civili. Tutta la notte la preghiera sarà animata dai Cursillos De Cristianidad e dai Cooperatori guanelliani.

Martedì 21, previsto al mattino un momento di incontro e preghiera con i bambini, quindi con i religiosi e le religiose della città e nel pomeriggio il trasferimento nella cappella dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”, dove si terrà una veglia di preghiera dal titolo «Va’ la tua fede ti ha salvato», con giovani, malati e familiari, operatori sanitari e volontari, presieduta da mons. Paolo Giulietti con testimonianze significative sulla vita di San Luigi, dal 2005 compatrono dell’UNITALSI. Giornate di preghiera e ricerca per recuperare senso e dignità della vita, di tutti.

Mercoledì 22 la partenza dell’urna per Loreto.

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_01.jpg 23-04-2015
Don Guanella nel Centro-Sud Italia. Prima tappa: Firenze 16 aprile 2015

a cura di Silvia Fasana

Prima sosta a Firenze verso le 17.30, presso la Parrocchia Corpus Domini, dove i guanelliani sono presenti dal 1969 e dove l’urna resterà fino al 20 aprile.

«La nostra attività principale – spiega p. Antonio De Masi, parroco da settembre – è l’apostolato parrocchiale. Abbiamo un oratorio in cui accogliamo i ragazzi i pomeriggi prima delle attività di catechesi, un teatro dove vengono rappresentati spettacoli e manifestazioni culturali dell’intera città, il servizio Caritas a favore delle famiglie bisognose della parrocchia. Un quartiere con tanti anziani, molti dei quali centenari, da accompagnare e visitare».

«L’eredità del passato si fa compagna di viaggio nel tempo presente» sottolinea don Mario Carrera, primo parroco guanelliano a Firenze e già postulatore generale per la canonizzazione di San Luigi. «Don Guanella con il suo corpo si rimette in viaggio per visitare le case della Carità sorte nel suo nome, nel nome della carità, frutto del suo fecondo carisma, per ricordarci che la carità tende ad accogliere la persona, a rispettarla e a offrire la coscienza della sua dignità, della sua grandezza».

«Lo zelo, la passione di don Guanella per i poveri ripercorrono le nostre strade per riaccendere il calore benefico dell’amore sulle nuove povertà» evidenza P. Nino Minetti, Superiore provinciale. «Ai suoi tempi era la miseria a paralizzare la vita, oggi i confini della miseria si sono ristretti ma si sono ampliati i deserti nelle anime. Un’iniziativa per confermare i suoi preti, le suore, i cooperatori ma in particolare per intercettare le tante solitudini e i non sensi, per farsi con lui buoni samaritani, accarezzare volti, donare Speranza».

La comunità fiorentina propone in tal senso in questi giorni un triduo di spiritualità guanelliana, predicato da don Giovanni Amico, 28 anni, giovane sacerdote guanelliano: il 17 aprile la celebrazione eucaristica con gli ammalati e un momento di fraternità, sabato 18 con i bambini e i ragazzi della catechesi, infine domenica 19 messa presieduta dal Card. Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze. A seguire concerto d’organo e lettura di testi di spiritualità guanelliana. La comunità di Firenze rinnoverà la gioia del passaggio del Santo fondatore anche il 5 maggio con una particolare iniziativa: “Quando la Musica incontra lo Spirito”, concerto dedicato al Santo in forma di preghiera con musiche di mons. Marco Frisina che presenterà i brani e dirigerà il Coro Polifonico San Francesco e Santa Chiara, accompagnato dalla storica Filarmonica Rossini della Città di Firenze.

Lunedì 20 aprile l’urna ripartirà alla volta di Perugia dove sarà accolta fino al 22 presso il Centro Sereni, struttura socio-riabilitativa ed educativa per 75 persone con deficit cognitivo medio-grave e gravissimo.

Laura Galimberti

 donGuanellaPellegrino2015_00.jpg 23-04-2015
Salve, don Guanella! E benvenuto dalle nostre parti!

a cura di Silvia Fasana

Ti salutiamo con cuore pieno di giubilo, quale Pellegrino d’eccezione in queste nostre realtà ecclesiali del Centro Sud-Italia, in queste zone verso le quali il tuo cuore di pastore e di samaritano ha sempre avuto battiti di premure paterne e impulsi di carità eroica. Specialmente dal 1903 in avanti, da quando a Roma sono arrivati suore e religiosi tuoi.

Lasciato temporaneamente un vuoto nel bel Santuario comasco del Sacro Cuore, dove fino a qualche ora fa riposavano le tue spoglie, stai già passando tra la nostra gente. In mezzo a quei di Firenze, Perugia, Loreto, Roma, Napoli, Fasano, Pozzo, Alberobello, Bari, Cosenza, Laureana, San Ferdinando, Messina, Naro, Agrigento, San Giovanni in Fiore e Ferentino riuscirai – di certo – ad infervorare i cuori di tutti, per ricondurli a Dio e per invitarli a dare «Pane e Signore», soprattutto a chi è più solo. In alcune di queste realtà c’eri già stato, in altre invece il tuo passaggio sa di primizia, perché vi ci passi per la prima volta. Questo tuo peregrinare «è come un germe di novità che porta in sé memorie pasquali e tanta Grazia».

Benedici tutti coloro che ti si rivolgeranno, «dolce padre»! E anche coloro che ti tratteranno con un po’ di indifferenza.

Intercedi per tutti slanci di fede, di carità e di speranza cristiana! E spargi semi di amicizia e di tenerezza cristiana. Certamente ricorderai con quali mirabili parole ne Il montanaro hai scritto circa l’«unione d’amicizia». Dicevi: «Unione di amicizia! Eccolo il legame tra clero e clero. Unione d’amicizia, eccolo il legame tra clero e popolo. Unione d’amicizia santa!, ecco il legame che congiunge gli uomini con Dio, e gli interessi del tempo che congiunge con gli interessi della eternità!».

Passa dunque in mezzo a noi e continua ad accordare la terra con il cielo, nell’amicizia! Aiutaci a essere una porzione di Chiesa in uscita, che – per le vie del cuore – si lascia affascinare e affascina, si entusiasma, si converte, si riorganizza, si rigenera e opera efficacemente nel cuore della storia di Dio e degli uomini, magari a partire dalla riflessione e dalle spinte più audaci del nostro ultimo Capitolo provinciale.

Don Nino Minetti

 guanella_pellegrino_sud.jpg 20-04-2015
Don Guanella pellegrino nel Centro-Sud Italia

a cura di Adriano Folonaro e Silvia Fasana

E'cominciato il pellegrinaggio dell’urna di San Luigi Guanella nelle realtà guanelliane del Centro-Sud Italia in occasione dell’anno centenario della sua nascita al cielo. Il pellegrinaggio durerà dal 16 aprile al 1 giugno 2015.

Queste le tappe:

16 aprile: Partenza da Como in mattinata e arrivo a Firenze.

16-20 aprile Chiesa Corpus Domini di Firenze

20-22 aprile: Comunità di Perugia-Montebello

22-24 aprile: Santuario Santa Casa di Loreto

24-29 aprile: Roma Basilica San Giuseppe al Trionfale

29-30 aprile: Roma San Pancrazio FSMP

30 aprile-4 maggio: Napoli – Miano

4-5 maggio: Fasano e Pozzo Faceto

5-7 maggio: Ad Alberobello

8-11 maggio: a Bari Centro Anziani e Chiesa dell’Addolorata

11-13 maggio: Cosenza FSMP e Cattedrale

14 maggio: Chiesa parrocchiale di Laureana di Borrello

14-16 maggio: Chiesa Parrocchiale San Ferdinando Re

16-20 maggio: Chiesa parrocchiale SS. Salvatore di Messina

20-23 maggio: Santuario San Calogero di Naro

23-28 maggio: Chiesa parrocchiale Madonna M.D.P. di Agrigento

28-29 maggio: Chiesa parrocchiale dell’Olivaro S. Giovanni in Fiore

29maggio-1 giugno: Chiesa parrocchiale di Sant’Agata Ferentino

1 giugno: partenza per Como Santuario Sacro Cuore.

 cento_anni_fa.jpg 20-04-2015
Cose di 100 anni fa

Scarica qui gli articoli "COSE DI 100 ANNI FA"

a cura di Adriano Folonaro e Silvia Fasana

In questo centenario della nascita al cielo di San Luigi Guanella, seguiamo ogni mese l'ultimo anno della vita del nostro Santo tramite gli articoli di Don Fabio Pallotta.

Scarica qui gli articoli "COSE DI 100 ANNI FA"

 adorazione_anno_centenario.jpg 15-01-2015
Proposte di adorazione eucaristica mensile per l’Anno Centenario

Scarica i sussidi per l’adorazione mensile diurna nel Centenario Guanelliano

a cura di Adriano Folonaro e Silvia Fasana

Durante il corso dell’anno centenario della nascita al cielo di San Luigi Guanella, la Provincia “Sacro Cuore” dei Servi della Carità propone una giornata mensile di adorazione eucaristica nel Santuario del Sacro Cuore di Como e presso le comunità religiose guanelliane in date particolarmente significative della vita del Santo. In riferimento a questi momenti della vicenda umana e spirituale di don Luigi Guanella, ogni mese sarà allestita nel Museo “Don Luigi Guanella” di Como una mostra temporanea con un oggetto o un documento che ricorda quel determinato avvenimento.

Le date dell’Adorazione Eucaristica mensile

10 novembre 2014: don Guanella entra nella parrocchia di Pianello del Lario (1881).

19 dicembre 2014: nasce a Fraciscio di Campodolcino (1842).

15 gennaio 2015: porta soccorso ai terremotati della Marsica (1915).

24 febbraio 2015: riceve il diaconato nella cappella della SS. Trinità nel seminario maggiore di Como (1866).

24 marzo 2015: emette la solenne professione religiosa con i primi confratelli come Servi della Carità (1908).

8 aprile 2015: riceve la Prima Comunione e sul Motto di Gualdera viveva un momento di «soave dolcezza quasi di paradiso che lo persuadeva a forti propositi di bene» (1852).

26 maggio 2015: è ordinato sacerdote da mons. Bernardino Frascolla nella cappella di S. Michele all’interno del palazzo Vescovile di Como (1866).

30 giugno 2015: riceve la Cresima da mons. Carlo Romanò nella Parrocchiale di Campodolcino (1849).

17 luglio 2015: lascia Traona e si trasferisce a Gravedona (1881).

26 agosto 2015: raggiunge il piccolo paese di Olmo (1881).

27 settembre 2015: nella sala da pranzo del suo appartamento di Como è colto dalla paralisi che lo condurrà alla morte (1915).

Scarica i sussidi per l’adorazione mensile diurna nel Centenario Guanelliano

 indulgenze_anno_centenario.jpg 15-01-2015
Un anno di grazia: le Indulgenze

a cura di Adriano Folonaro e Silvia Fasana

«Il giorno 10 di ottobre del 2014 la Penitenzieria Apostolica, per speciale mandato del Santo Padre Francesco e per richiamarne la paterna benevolenza, concede ben volentieri un Anno Giubilare con annessa Indulgenza plenaria, alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), a quei fedeli che escludano qualsiasi affetto verso il peccato e siano animati da sincera carità; Indulgenza da acquistarsi una volta al giorno e applicabile come suffragio anche alle anime dei fedeli trattenute ancora in Purgatorio:

a) Ogni volta che prendono parte alle celebrazioni giubilari opportunamente definite;

b) ogni volta che visiteranno in forma di pellegrinaggio le chiese giubilari, indicate come tali nella lettera di richiesta, e qui parteciperanno con devozione a qualche sacra funzione o almeno, staranno alla presenza dell'immagine o delle reliquie di San Luigi Guanella, per un congruo spazio di tempo, in devota meditazione e concludendo infine con la preghiera del Padre nostro, con il Simbolo della Fede e con invocazioni alla Beata Vergine Maria e a San Luigi Guanella.

Gli anziani, i malati, e tutti coloro che non sono in grado di uscire di casa per grave causa, potranno ugualmente ricevere la Indulgenza plenaria se, manifestando sincero pentimento per i propri peccati e l’intenzione di aggiungere, appena possibile, le tre solite condizioni, si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari e ai pellegrinaggi e offriranno al Signore misericordioso preghiere, le proprie sofferenze o i disagi della propria vita.

E affinché la possibilità di conseguire il perdono divino attraverso la mediazione della Chiesa, possa attuarsi più facilmente attraverso la carità pastorale, questa Penitenzieria chiede con insistenza che i sacerdoti della Congregazione dei Servi della Carità, si offrano, con animo pronto e generoso, alla celebrazione della Penitenza e che spesso portino agli infermi la Santa Comunione.

Il presente decreto avrà validità per tutto l’Anno giubilare».

Mauro S.R.E. Card. Piacenza (Penitenziere Maggiore) - Mons. Giovanni Maria Gervais (Aiutante di studio)

Le chiese in cui si potranno lucrare le indulgenze sono:

- Santuario Sacro Cuore in Como

- Basilica San Giuseppe al Trionfale in Roma

- Parrocchia Sagaya Matha Parish in Cuddalore (India)

- St. Joseph’s Shrine in Chelsea (USA)

- Parroquia del Transito de San José (Argentina)

- Parroquia Transito de San José (Renca - Chile)

- Parroquia San Miguel Arcangel (Asuncion – Paraguay)

- Paroquia-Santuario Nossa Senhora do Trabalho (Porto Alegre)

- Paroquia Santa Terezinha (Brasilia)

- Parroquia Santa Lucia (Bucaramanga – Colombia)

- Parroquia de la Inmaculada Concepcion de Maria (Guatemala)

- Parroquia Corpus Christi (Messico)

- Parroquia S. Joaquin (Madrid)

 duomoComoAperturaCentenario.jpg 05-11-2014
Solenne apertura nel Duomo di Como dell'anno Centenario della morte di San L.Guanella

Leggi l'Omelia di mons. Diego Coletti

a cura di Adriano Folonaro e Silvia Fasana

Una folla gioiosa di ragazzi, anziani, disabili, fedeli, amici di don Guanella e ospiti delle Case guanelliane di tutto il Nord Italia e della Svizzera hanno celebrato lo scorso venerdì 24 ottobre l’apertura dell’anno centenario della morte del Santo (1915-2015), con la Messa solenne nella cattedrale di Como presieduta dal vescovo mons. Diego Coletti e animata dai canti dei ragazzi dell’Istituto “Sant’Agnese” di Saronno. Una festa in famiglia e di famiglia in quello stile che era caro a San Guanella.

Leggi l'Omelia di mons. Diego Coletti

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 guanellaAfran.jpg 05-11-2014
Presentato il nuovo ritratto surrealista di San Luigi Guanella, opera del pittore Afran

Guarda il ritratto

a cura di Adriano Folonaro e Silvia Fasana

In occasione della solenne celebrazione eucaristica nel Duomo di Como, che si è tenuta venerdì 24 ottobre per l’apertura dell’anno centenario della morte di San Luigi Guanella, è stato presentato il nuovo ritratto in chiave surrealista del Santo, opera di Francis Abiamba, in arte Afran, giovane artista camerunese amico dell’Opera Don Guanella: «si tratta del volto di don Guanella in costruzione: se da una parte il volto è compiuto e realistico per ricordare la figura carismatica del Santo, non è di minore importanza la parte surrealistica, perché essa esprime il mistero che ha portato uomini, donne, giovani e meno giovani, sacerdoti, suore e laici a inseguire con sacrificio, coraggio e devozione, il cammino tracciato dal Santo. Un inseguimento che assomiglia, come evidenziato nel dipinto, a un vasto cantiere, in cui tutti sono coinvolti senza differenza di colore né di nazionalità. Un cantiere che sfrutta ogni mattone, qualunque siano le sue dimensioni. Un cantiere che tiene viva la speranza di un mondo migliore».

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